 | CHE SUCCEDE A LOANO? |
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Inserito da Danilo Bruno | Sabato, 30 gennaio 2010
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Vertice in procura
dopo gli abusi
scoperti dai vigili
AUGUSTO REMBADO
Le case agricole di Verzi
sono diventate ville di lusso
LOANO
Nel sessanta per cento delle costruzioni realizzate in zona agricola a Verzi, frazione di Loano, sono ipotizzati reati di varia gravità. E' il dato clamoroso trapelato dal vertice che si è svolto ieri mattina in Procura a Savona fra gli inquirenti che si occupano della vicenda. Sono circa 85 gli insediamenti edilizi recenti, praticamente tutti, sui quali la magistratura ha volto fare degli accertamenti. Ad oggi non ci sono ancora avvisi di garanzia, le indagini sono in corso, ma sta emergendo che in almeno 4 casi su 10 si rilevano abusi, a vari livelli. La questione tiene banco da tempo e non è ancora arrivata in fondo. Negli ultimi mesi sarebbero arrivati alla Procura alcune esposti che comporteranno ulteriori approfondimenti. Ieri in Procura si sono presentati gli agenti della polizia municipale di Loano che hanno eseguito gran parte dei controlli.
In molti casi sarebbero state riscontrate difformità dai progetti approvati. In particolare per quanto riguarda i piani interrati dove, in base al progetto erano previsti locali ad uso agricolo, dalle cantine ai magazzini. Sarebbero invece stati realizzati in molti casi locali ad uso abitativo, con tanto di idromassaggio. Un cambiamento di destinazione d'uso non autorizzato e comunque impossibile da ottenere. Molti dei titolari delle licenze sono personaggi noti, non solo loanesi. Sarebbero già numerosi i reati, amministrativi e penali, ipotizzarti: discariche non autorizzate, lottizzazione abusiva, la mancata realizzazione del piano aziendale e la creazione di volumi non assentiti, false dichiarazioni rese nei documenti presentate al Comune (reato di falso ideologico) da parte di proprietari o committenti o progettisti o direttori lavori. Sarebbero innumerevoli anche le violazioni minori, di natura amministrativa: mancata agibilità di case terminate ed abitate, mancanza cartello di cantiere, violazioni ambientali.
L'aspetto più grave che sta emergendo è che in alcuni casi gli interventi sono stati fatti in terreni censiti nell'area Sic di Interesse Comunitario. Vi sono poi molti lotti nei quali non è stato portato avanti il piano aziendale agricolo. In questi ultimi casi, se le accuse che trapelano verranno certificate, sarà impossibile per i proprietari accedere ad una sanatoria. Ci potrebbero essere licenze che decadranno perchè non c'erano i presupposti per concederle. Un'eventualità clamorosa che potrebbe portare, al termine della vicenda giudiziaria, all'obbligo di demolizione dei manufatti agricoli, anche delle vere ville di campagna con tutti i confort.
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