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| .: Recensioni :. |
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«Il legame tra inquinamento e trombosi è ormai assodato e in paesi come gli Stati Uniti sono state prese iniziative concrete per ridurre i livelli di smog. Con ricadute anche sulla mortalità cardiovascolare. In Italia, invece, c'è ancora molto da fare». Lo sottolinea Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario di medicina interna all'università di Milano e direttore della Clinica Medica del policlinico di Milano in occasione della sessione inaugurale del 21esimo International Thrombosis Congress iniziato ieri e che si concluderà il 9 luglio a Milano. «Il problema è che in Italia non c'è ancora la giusta sensibilità al problema, per cui esiste una legittima preoccupazione per i tumori, mentre quella per ictus e trombosi, che pure rappresentano una causa di mortalità superiore, è molto inferiore. Il risultato è che se da indagini europee di 15 anni fa Belgio e Italia erano le nazioni più inquinate, oggi la pianura Padana resta ancora un "buco nero", mentre la valle della Mosa presenta una situazione molto migliorata». I numeri del resto sono inequivocabili. Uno studio guidato da Andrea Baccarelli del policlinico di Milano e pubblicato su Archives of Internal Medicine ha evidenziato una relazione diretta tra inquinamento da polveri sottili e rischio di trombosi venosa profonda. Più nel dettaglio, per ogni aumento di 10 microgrammi di PM10 per metro cubo d'aria, si ha un incremento del 70% del rischio di trombosi. E le contromisure? Mannucci insiste su un aspetto in particolare: la riduzione del traffico automobilistico «nonostante pareri contrastanti, per l'80% è il traffico veicolare la causa dell'inquinamento e non il riscaldamento. Ogni intervento in questa direzione è ben accetto, comprese le targhe alterne o le domeniche senza traffico. Con il tempo poi i risultati arriveranno».
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Nei nostri piatti aumentano i prodotti contaminati da uno o più residui di pesticidi, passati dal 27,5% del 2009 al 32,7% nel 2010, e salgono anche i campioni irregolari che quest'anno crescono dall'1,2% del 2009 all'1,5%. Diminuiscono di conseguenza a 65,8% i prodotti ritenuti sani, cioè senza tracce di molecole chimiche (71,3% nel 2009), ma soprattutto scende anche il numero di campioni analizzati, che passano dagli 8.764 dello scorso anno agli attuali 8.560 (-204). Insomma, quest'anno solo il 50% della frutta risulta incontaminata mentre, a 32 anni dalla sua messa al bando, ricompaiono tracce di Ddt in un campione di insalata analizzato in Friuli. A rilevarlo è l'annuale "Rapporto sui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia" di Legambiente, elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici di tutte le regioni italiane e diffuso a Roma durante una conferenza stampa.
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In piazza per rivendicare i propri diritti, a partire dall'urgente approvazione, da parte del Governo, dei Livelli essenziali di assistenza, passaggio fondamentale per avere cure adeguate. I malati di Sclerosi laterale amiotrofica si sono dati appuntamento lunedì prossimo a Roma, a piazza Montecitorio, per far sentire la loro voce. Una data scelta non a caso, poiché il 21 giugno ricorre, dal 1997, la Giornata mondiale per la lotta alla Sla. «La Sclerosi laterale amiotrofica - sottolinea in una nota la Aisla, l'Associazione punto di riferimento nazionale per chi soffre di questa malattia e per i loro cari - è una malattia grave, ancora inguaribile, che comporta la progressiva e completa paralisi dei muscoli: chi ne è colpito col passare del tempo non può più muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare autonomamente pur mantenendo, nella maggior parte dei casi, intatte le proprie capacità cognitive». Chi ne è colpito deve «poter contare su un percorso di continuità assistenziale efficace e adeguato ai loro bisogni quotidiani, e ciò - sottolinea Aisla - sarebbe possibile se entrasse in vigore il Decreto sui Lea, uno strumento di supporto vitale che riguarda i percorsi di cura e che comprende anche il "Nomenclatore Tariffario" per le protesi e gli ausili, annunciato e più volte promesso negli ultimi tre anni ma mai applicato». Nelle lettere inviate al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al sottosegretario Gianni Letta, Aisla Onlus ha già evidenziato che «la comunità di tutte le persone disabili e delle loro famiglie non possono più aspettare e richiesto che il Governo affronti subito l'emergenza della cronicità e delle fragilità: la manifestazione è voluta per avere risposte indispensabili e sollecite". L'appuntamento è dunque oggi a Piazza Montecitorio, dalle 11 alle 15.
Nota: I MALATI DI SLA ATTENDONO DA TRE ANNI UN DECRETO CHE GLI ASSICURI FONDI PER CURE ADEGUATE. INTANTO IL GOVERNO CONFERMA SPESE MILITARI PER DECINE DI MILIARDI DI EURO. IL GOVERNO DEL FARE?...VERGOGNOSO!
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di Marco Malagutti
"Contrariamente all'opinione comune le conseguenze più frequenti dell'inquinamento sulla salute sono malattie cardiovascolari come infarto, ictus e trombosi". Lo afferma Pier Mannuccio Mannucci, primario di Medicina all'ospedale Policlinico, appena convocato alla Commissione Salute del Comune di Milano per presentare un dossier sui danni dei veleni dell'aria. Del resto, bruciore agli occhi, tosse e senso di oppressione al torace sono i disturbi più di frequente segnalati quando si è esposti a livelli elevati di inquinamento atmosferico. Ma non sono i soli. Anzi, come precisa Mannucci, sono meno frequenti dei disturbi cardiovascolari. Le conferme arrivano dal dossier presentato al Comune, che riassume i risultati di tre importanti studi sull'argomento: il Nmmaps svolto negli Stati Uniti, il progetto europeo Aphea e l'italiano MISA, di cui Mannucci è uno degli artefici. Lo studio MISA è un ampliamento di uno studio, pubblicato su Epidemiologia & Prevenzione nel 2001, che aveva valutato l'impatto dell'inquinamento atmosferico in otto città italiane nel corso degli anni novanta. Il nuovo studio ha allargato lo sguardo a 15 città, coprendo in maniera più uniforme il territorio nazionale e ha raccolto i dati fino al 2002 su un totale di 9 milioni e centomila abitanti. L'indagine ha considerato la mortalità per tutte le cause naturali, per cause respiratorie e per cause cardiovascolari, raccolta tramite i Registri di mortalità regionali o delle Aziende sanitarie e i ricoveri ospedalieri non programmati per cause respiratorie, cardiache e cerebrovascolari selezionati tramite una procedura uniforme a partire dagli archivi regionali o delle aziende ospedaliere.
Dopo il picco più ricoveri
I risultati evidenziano un aumento della mortalità giornaliera per tutte le cause naturali, collegato a incrementi della concentrazione degli inquinanti atmosferici studiati. Ma altrettanto rilevante è il risultato sulla mortalità per cause cardiorespiratorie, nonché sui ricoveri per malattie cardiache e respiratorie. "Il problema" spiega Mannucci "è che le particelle fini, oltreché nella trachea e nei bronchi, penetrano anche nel sangue, stimolando la sua coagulazione". Come a dire che l'inquinamento aumenta la tendenza alla trombosi, con un effetto che può essere anche acuto e a breve termine. Ed è su questo punto in particolare che sofferma l'attenzione Mannucci "Un aumento di 10 microgrammi al metro cubo di Pm10 fa salire dell'1% la mortalità totale". Un aumento di rischio che si manifesta entro pochi giorni dal picco di inquinamento. E chi è più in pericolo? "Le persone anziane o con malattie cardiovascolari sono evidentemente quelle più esposte, ma è un effetto che non risparmia nessuno" precisa Mannucci. Nel frattempo le città bloccano il traffico nel weekend. Una misura utile? "Non risolutiva" risponde Mannucci "ma laddove sono stati fatti interventi di questo tipo, gli eventi sono diminuiti. Anche perché è il traffico automobilistico quello che determina più inquinamento. Il riscaldamento domestico conta molto meno". Oltre ai provvedimenti sulle emissioni però vanno considerati anche i comportamenti individuali. La Siti, Società italiana di igiene e medicina preventiva, invita a evitare lunghe esposizioni all'aria aperta nelle zone inquinate, a maggior ragione se si tratta di fare attività sportiva. Precauzioni da applicare con il massimo rigore soprattutto per le fasce più a rischio (bambini, anziani, donne in gravidanza) e per i portatori di malattie cardiache e respiratorie. Se poi si ha la possibilità di trasferirsi in località più salubri e ventilate, meglio approfittarne.
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Nel periodo compreso tra 1950 e il 2007 le vittime delle guerre, nel mondo, sono diminuite da 700.000 a 40.000 (94%). Il triste bilancio è stato presentato all’ONU dall’Università di Oxford che ha realizzato uno studio in cui si evidenziano anche i ruoli attuali della maggiore localizzazione e della minore dimensione dei conflitti (vedi, ad es., Geraci A.). È il bene che tende a vincere? È il male che tende a perdere (Verdone, 1977)? O sono solo i segni di una pace, per molti aspetti, terrificante (De Andrè, 1991)? Ai posteri la sentenza ardua (Manzoni, 1821), per ora diciamo che non è sufficiente e che i conflitti attuali sono gravi anche perché “dimenticati”.
Nota: De Andrè F., 1991. La domenica delle salme. Nuvole, LP. /
Geraci A., 2010. Le guerre uccidono meno. City, 10, 12, 2. /
Manzoni A., 1821. Il cinque maggio. /
Verdone C., 1977. I figli dell’amore eterno. Non stop, Varietà RAI 1977-1979.
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Sono lieto di Invitarvi:
Giovedì 14 Gennaio a Savona presso la libreria UBIK alle ore 18
incontro sul tema: "La Salute dell'ambiente per la salute dell'Uomo"
parleremo di quanto le malattie con le quali ci confrontiamo quotidianamente sia
no legate a cause ambientali : dall'aumento delle forme tumorali alle malattie c
ronico-degenerative.
Più consapevolezza su come stiamo inquinando Aria, Acqua , Suolo ,Inquinamento
elettromagnetico , la cementificazione . Più consapevolezza sull' Accanimento te
rapeutico su bambini e adulti , il consumismo farmacologico ,le vaccinazioni
dannose o inutili.
Carlo Tonarelli
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Secolo xix
I verdi in trincea per l'antenna wind
borzoli
I VERDI esprimono indignazione per la nuova antenna per telefonia mobile
Wind di Borzoli: «Un regalo non gradito per gli abitanti del quartiere»,
come lo definisce Angelo Spanò, consigliere provinciale dei Verdi, «che si
va ad aggiungere alla discarica di Scarpino e al traffico provocato ogni
giorno dagli autocarri diretti alla discarica e da tutti quelli che
abitualmente utilizzano via Borzoli come fosse un'autostrada».
L'antenna progettata a Borzoli è prevista a soli cento metri da una scuola
e a pochi metri da un intenso insediamento abitativo. «Non facciamo che
ancora una volta l'economia non sovrasti l'ecologia», dichiara Cristina
Morelli, presidente di Verdi Liguria: «La salute dei cittadini e
dell'ambiente deve essere tutelata: ci batteremo perché ciò accada». «La
nostra sarà una battaglia civile», riprende Spanò, «non lanceremo sassi,
ci incateneremo sia ai cancelli della Snam che a quello della Wind e
intraprenderemo ogni azione legale».
Felice Airoldi, presidente del Comitato per Scarpino, polemizza con il
Municipio: «Possibile che il presidente Crivello non si renda conto del
gravissimo comportamento a dir poco compiacente,tenuto in questa
occasione, nonostante l'incontro di marzo nel quale era stato detto un
chiarissimo no?».
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Signore e Signori,
Cari amici,
Vi avevo promesso di informarvi . E’ quello che sto facendo. In
attesa del mio primo video, vi scrivo. Perché é più forte di me. E
perché i nostri giorni sono contati. L’obiettivo di questo messaggio
è duplice.
Primo obiettivo : Voglio ricordarvi che a Montréal si è tenuto il 12
Settembre un Congresso Eccezionale, la prima conferenza per la
libertà della Scelta della Salute. Video trasmesso.
Se volete sapere di cosa tratta guardate su :
http://www.youtube.com/watch?v=NbMWPTM2yhs
Conoscendo bene le politiche della salute sia nell’America del Nord
che in Europa, vi assicuro che vi troverete molte informazioni che
si possono applicare alla nostra realtà. Solo i nomi delle leggi e dei
ministri sono diversi. Ma sono le stesse compagnie farmaceutiche
che impongono le loro leggi inique e liberticide a dei politici
diventati dei burattini e degli uomini di paglia. Se voi volete capire
cosa ci aspetta nei prossimi mesi, gentilmente, prendetevi il tempo di
seguire questa conferenza.
E’ semplicemente la vostra salute, la vostra libertà e la vostra vita
che sono in gioco.
Se voi credete ancora ingenuamente che il piano di vaccinazione
obbligatoria non avrà luogo, io vi invito a tentare di rispondere alle
domande che mi pongo da quando seguo questo argomento
dell’influenza porcina. Questo è il secondo obiettivo di questo
messaggio :
condividerete alcune delle mie numerose domande e interrogativi a
proposito di questa famosa pandemia dell’influenza H1N1 e vi
invito a darvi una risposta e poi a tirarne le vostre conclusioni.
Perchè la Sig.a Bachelot (ministro della Salute in Francia) ha
richiesto all’inizio di Febbraio 2009, a un gruppo di legislatori
costituzionali, una nota scritta sulla seguente domanda :
l’imposizione di un piano di vaccinazione a tutta la
popolazione sarebbe illegale e anticostituzionale? E’ chiaro
che gli esperti la hanno rassicurata, in quanto una situazione
eccezionale e uno stato d’urgenza sanitaria giustifica
ampiamente la soppressione di tutte le libertà individuali!
Perchè l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha modificato
il 27 aprile 2009, la sua definizione di pandemia? Prima, per
dichiarare una pandemia, le “ragioni” erano molto più severe !
Adesso, è abbastanza che la malattia sia identificata in due
paesi di una stessa zona O.M.S. !
Com’è che il brevetto del vaccino contro l’influenza porcina
(H1N1) è stato depositato nel 2007 (molto prima della
riapparizione del virus scomparso dopo la famosa epidemia
dell’influenza spagnola, nel 1918?)
Per quale caso il presidente Sarkozy ha avuto l’intuizione di
firmare, il 9 marzo 2009, un contratto d’investimenti per
100 milioni di Euro, per la costruzione di una fabbrica per la
produzione di vaccini contro l’influenza? E indovinate dove!
In Messico, la dove giustamente, il focolaio della pandemia ha
avuto origine!
Perché nessun media e nessun esperto scientifico ricorda che
l’influenza ordinaria uccide ogni anno tra le 250.000 e le
500.000 persone, ossia più di 1.000 morti al giorno (queste
sono le cifre ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità)?
Perché tutti i media del mondo ripetono quotidianamente che
il virus dell’influenza AH1N1 provocherà un’ ecatombe di
vittime, mentre i fatti dimostrano che si tratta di una semplice
influenzina (meno grave della solita influenza ordinaria) che
ha fatto solo 2.000 in più di 5 mesi? L’influenza ordinaria
avrebbe fatto, nello stesso lasso di tempo, 200.000 morti!
Perché, nonostante queste cifre di “morbidité” e di mortalità
insignificanti (2.000 invece di 200.000), la maggior parte dei
paesi del Mondo hanno passato ordini esorbitanti per centinaia
di milioni di dosi di vaccino, e questo, dal mese di giugno
2009?
In altre parole, perché prendere delle misure eccezionali
quest’anno, che l’influenza è meno virulenta degli altri anni?
Cos’è che, nei fatti, giustifica queste decisioni mentre non c’è
nulla di eccezionale?
Perché leggi eccezionali (legge marziale) sono già state
votate nella maggior parte dei paesi (senza rivelarne i
contenuti)?
Perché il Ministro dell’Interno Francese ha richiamato tutti i
riservisti delle forze armate, nel febbraio 2009, in vista (cito)
“di gravi disordini sociali previsti per la fine dell’estate 2009”
(vale a dire settembre)?
Perché l’esercito americano è stato dispiegato su tutto il
territorio degli Stati Uniti?
Perché più di 800 campi di concentramento sono stati
installati negli Stati Uniti, in questi ultimi anni (per il
momento sono vuoti)? Perché sono gestiti dalla FEMA
(Federal Emergency Management Agency) che interviene in
caso di grandi catastrofi sul territorio (come nel caso del
ciclone Latrina)?
Perchè centinaia di miglia di bare sono depositate in
magazzini in tutti gli stati americani e perché delle fosse
comuni sono state scavate in ogni distretto?
Perché 600 neurologi inglesi hanno ricevuto, il 29 luglio 2009
una lettera confidenziale da Health Protection Agency
(Agenzia di Protezione della Salute) invitandoli a essere
particolarmente attivi alla futura recrudescenza della
sindrome di Guillain Barré (malattia neurologica
degenerativa gravissima scatenata, la maggior parte delle
volte, dalla vaccinazione)? E perché la stessa agenzia non ha
prevenuto il pubblico che “beneficerà” di questa campagna di
vaccinazione?
Come mai il 5 marzo 2009, la Società Baxter ha
contaminato 72 kg di vaccino, mischiando i virus H5N1
dell’influenza aviaria e H3N2 dell’influenza ordinaria, prima
di inviarli in 6 paesi diversi, quando le procedure di sicurezza
in questi genere di laboratori rendono questo incidente
assolutamente impossibile? Impossibile a meno che l’atto non
sia volontario. Questo mi é stato confermato da un dottore in
biologia.
Perché non ci dicono che il vaccino contro l’influenza, nei 40
anni della sua esistenza, non ha mai avuto un impatto
positivo su l’incidenza di questa malattia? ma al contrario
uno studio internazionale ha dimostrato che i vaccinati
prendono più spesso l’influenza di quelli non vaccinati.
Perché ci nascondono che nel 1918, sono state le persone
vaccinate a morire di influenza spagnola, e non i non
vaccinati? Questo vorrebbe dire che sono stati uccisi dal
vaccino stesso e non dall’influenza?
Se i vaccini hanno così pochi effetti collaterali, come spiegano
le autorità sanitarie che il numero di malati di sclerosi a
placche è passato in Francia da 25.000 a 85.000, in seguito
alla campagna di vaccinazione contro l’epatite B?
Perché ci nascondono che tutte le epidemie del XX secolo
sono state scatenate da campagne di vaccinazione
preventive?
Perché autorizzano a mettere nel futuro vaccino contro
l’influenza H1N1, un additivo quale lo squalene (in una
proporzione di un milione di volte più alta, ho già verificato i
calcoli, perché non ci credevo!) quando la Camera dei
Rappresentanti l’aveva riconosciuto esplicitamente
responsabile della sindrome della prima guerra del Golfo,
sindrome che aveva fatto ammalare 180.000 soldati (il 25%
dei soldati) a seguito dell’iniezione del vaccino contro
l’antrace? Notate che lo squalene era già stato vietato da un
giudice federale nel 2004 !
Perché le prime categorie di popolazione prese di mira per la
vaccinazione sono le donne in cinta e i bambini, quando
solitamente sono i vecchi? Sembra che questi ultimi abbiano
una memoria immunitaria dell’influenza spagnola del 1918 !!!
Perché le procedure di vaccinazione obbligatoria saranno date,
non ai medici, ma a studenti volontari e ai militari ?
Perché nessun medico e nessun ospedale ne potrà distribuire
il vaccino? Temono dei falsi certificati?
Perché il 50% dei medici inglesi dicono che rifiuteranno di
farsi vaccinare con il nuovo vaccino, perché non hanno
fiducia nella procedura di preparazione?
Perché presentano il Tamiflu, come efficace, mentre tutte le
campagne di utilizzazione di questo prodotto si sono rivelate
catastroficamente inefficaci? Inoltre questa medicina provoca
numerosi disordini psicologici e neurologici, arrivando a
provocare numerosi suicidi tra coloro che lo utilizzavano !
Perché le autorità sanitarie, che dicono di volere il nostro bene
e ci proteggono, autorizzano che un nuovo tipo di vaccino
(queste sono le loro parole) sia provato direttamente su
centinaia di milioni di cavie (cioè noi), senza che i normali
protocolli di Avviamento vengano rispettati, e senza alcuna
garanzia dell’innocuità del suddetto vaccino?
Potrei continuare così ancora delle ore. Ma io mi fermo qui,
perché le altre domande andrebbero sempre nello stesso senso. Io
non ho più il tempo, per il momento, di mettere tutti i riferimenti
degli articoli presi da quotidiani ufficiali (Le Monde, le Figaro, il
Daily Post, Le journal du dimanche etc.), di siti officiali (OMS,
Baxter, Aventis, Sanofi-Pasteur, etc.) e delle dichiarazioni di
scienziati pro-vaccinazione che ho consultato ! Troverete tutto
ciò nel mio sito, da qui a fine settembre.
Ma vi garantisco sul mio onore che tutte le domande che ho posto
qui sopra si basano unicamente sulla lettura di documenti ufficiali
e accessibili a tutti ! Queste non sono delle affermazioni, delle
supposizioni, delle supposizioni di teorici del grande complotto !
E’ questo che fa imperativo porsi delle domande ! E di tirarne le
conclusioni che si impongono.
Per quanto mi riguarda è stato fatto. E ho preso posizione
chiaramente.
In altre parole, sino a quando non mi obbligheranno a chiudere la
bocca, io continuerò a informarvi.
In compenso, c’è, una domanda che vi faccio e alla quale
risponderò, perché ci sono molto dei miei interlocutori che non
la capiscono (ho ricevuto centinaia di messaggi in una settimana
!!! Grazie a quelli che mi hanno trattato da povero fesso e da
manipolatore. Grazie soprattutto a tutti quelli che hanno
rilanciato l’informazione a migliaia di persone in Europa e in
Canada. Grazie particolarmente a tutti quelli che pregano per me,
al momento. Sono stato molto toccato e commosso).
La domanda è : come mai un virus così benigno farà uccidere
milioni di persone? Questa è una domanda da un milione di
dollari!!!
Bene è la storia delle pandemie del passato che ci dà la risposta.
La risposta è semplice (in dodici punti, già sperimentati nel
1918 con successo):
1. annunciano che il focolaio di una nuova influenza è
apparso in Messico e che è molto grave, perché è un virus
animale che si trasmette all’uomo!
2. annunciano in seguito 350 morti in una settimana, per
rettificare in seguito il conto a 8 morti. Ma tutti hanno
memorizzato che c’erano stati molti morti all’inizio
(questo non vi ricorda niente : l’11 settembre hanno detto
alla televisione che i morti alle Torri Gemelle erano stati
tra i 40 e i 50.000 morti – questo ha giustificato la crociata
contro le Forze del Male – poi hanno rettificato il numero
dei morti in 2974),
3. annunciano a furia di pubblicità quotidiana che questo
terribile virus si propaga a una velocità incredibile su tutto
il pianeta (per di più, alcuni laboratori del mondo non
dispongono del ceppo del virus per confermare che è
proprio del virus di cui stiamo parlando, e non il virus
ordinario – conosciamo per di più che l’influenza porcina
non presenta alcun sintomo specifico in rapporto a quello
dell’influenza ordinaria – allora, come fanno a contare il
numero dei casi ???)
4. di fronte alla poca virulenza del suddetto virus, ci
annunciano che questo gentile virus (finalmente) cambierà
e diventerà MOLTO brutto, e che sappiamo che muterà a
una data precisa (quella dell’uscita dei vaccina, che
coincidenza !);
5. durante tutto questo tempo, si preparano prodotti in
laboratorio che ci dicono siano vaccini, e nei quali si
mescolano due ceppi dell’influenza porcina, due ceppi
dell’influenza aviaria e un ceppo dell’influenza umana (un
cocktail esplosivo, quando sarà iniettato nei corpi !). In più
, aggiungono (in quantità maggiore a quella abituale) degli
additivi (mercurio, alluminio e squalene), riconosciuti per
la loro grande tossicità;
6. poco dopo l’uscita dei cosi detti vaccini (che sono in realtà,
in questo caso, delle armi batteriologice), i media si
scatenano per annunciarci che c’è una recrudescenza dei
casi di influenza. Anche se i medici non si daranno la pena
di verificare se si tratta dello stesso virus, il popolo è
talmente ipnotizzato che non riflettono più . Sono persuasi
che la mutazione annunciata si sta realizzando.
7. annunciano anche che tutti i vaccini non saranno
disponibili immediatamente e che ci saranno dei fortunati
che ne potranno beneficiare subito, e altri che dovranno
attendere sino a quattro mesi per infine ricevere il vaccino
salvatore! Da notare che noi siamo, al momento, a
questo punto, della cronologia degli avvenimenti.
8. dall’uscita delle prime armi batteriologice travestite da
vaccini, il buon popolo spaventato corre a farsi vaccinare
volontariamente, nei centri appositamente preparati per
questo (e inquadrati da militari). Qui in Canada, le persone
si iscrivono a liste d’attesa per poter essere certi di essere
tra i primi vaccinati!
9. dall’iniezione del vaccino, il cocktail preparato
accuratamente dai laboratori porterà la mutazione e la
combinazione dei diversi ceppi nel corpo del paziente,
rendendo il virus estremamente mortale. Nello stesso
tempo, gli additivi avranno messo a terra il sistema
immunitario. Il Tamiflu sarà utilizzato per provocare
una super infezione (caso già osservato in più paesi) che
porterà immediatamente alla morte le persone.
Conseguenza : ci saranno migliaia di morti tra le prime
popolazioni vaccinate;
10. ci diranno allora che, sfortunatamente , quello che
temevano è arrivato : il virus è mutato in una forma
mortale. Si attribuirà la causa dei decessi al virus, e non al
gentile vaccino che si riteneva dovesse proteggerci ! Il
panico si impadronirà della popolazione, che chiederà di
essere vaccinata con urgenza;
11. vista la gravità della situazione sanitaria, visti i disordini
generati, da una parte da quelli che reclameranno con forza
il loro vaccino, dall’altra parte quelli che accuseranno le
autorità sanitarie di genocidio, lo stato d’urgenza sarà
dichiarato in tutti i paesi e il piano di vaccinazione
obbligatoria sarà messo in opera;
12. quelli che rifiuteranno di farsi vaccinare dovranno
nascondersi o sparire per un periodo di tempo
sufficientemente lungo, a meno che non li facciano sparire
in un campo di concentramento previsto per questi casi.
Questo scenario, ve lo scrivo in questa notte tra il 9 e il 10
settembre 2009. Non lo faccio con gioia.
Lo so che alcuni di voi mi rimprovereranno di alimentare la
paura che è già stata creata da dirigenti illuminati, e
finalmente, fare il gioco di quelli che io denuncio. A questo,
vi citerò una frase di Gesù Cristo (anche se non appartengo a
alcuna religione) : “ Voi conoscerete la verità, e la verità
farà di voi degli uomini liberi !” (Giovanni 8:32).
Vi offro qui una sintesi di tutto quello che ho letto negli ultimi
5 mesi (di cui 2 mesi a tempo pieno). Il mio obiettivo, è quello
di decifrare per voi le informazioni che ci sono nascoste
(anche se sono disponibili pubblicamente – fate delle ricerche
con Google – e vedrete !), affinché non cediate al panico
quando l’ecatombe comincerà. Affinché comprendiate qual
è la vera causa di quello che vedrete.
Adesso, mi chiederete, cosa possiamo fare? Per il momento,
la cosa che mi sembra più importante, è che voi
diffondiate questa informazione a TUTTI i vostri contatti.
Stampate questo messaggio, dividetelo in pezzi se vi sembra
troppo lungo, datelo a tutti i vostri amici, a tutti i vostri
conoscenti. Se siete genitori di bimbi che vanno a scuola,
costituite immediatamente dei comitati di resistenza a questo
piano da genocidio. Fra due mesi sarà troppo tardi. E voi
dovete sapere che le scuole saranno chiuse per poter vaccinare
i vostri bambini. Se voi non vi organizzate adesso, ne sarete
privati il 15 novembre, quando il piano inizierà. Andate a
parlare a tutti i poliziotti, a tutti i gendarmi che conoscete
perché anche loro, sono mantenuti all’oscuro del piano (e non
saranno vaccinati con lo stesso vaccino, per evitare che si
ammalino !) Spiegate loro, che parteciperanno, anche senza
saperlo, a un genocidio programmato contro la popolazione.
Ricordatevi che se i nazisti hanno potuto deportare così tante
persone verso i campi di morte, è perché hanno beneficiato
dell’aiuto della polizia francese che non aveva capito cosa
stava succedendo. Andate a parlare ai vostri rappresentanti
politici, perché la maggior parte di loro non sanno quello che
si sta tramando. Chiedete loro di non cooperare, di sabotare il
piano, di far distruggere gli archivi della popolazione, affinché
il censimento dei vaccinati e dei non vaccina divenga un
rompicapo.
Questa attività dovrà diventare il vostro compito
prioritario. Perché il solo modo di bloccare questo piano
diabolico, è di riunire una massa critica di persone coscienti.
Non diceva Gandhi : “un individuo cosciente e in piedi è
più pericoloso per il potere di 10.000 individui
addormentati e non coscienti.” Io ne sono convinto.
In ogni caso, non perdete il vostro tempo con gli alti dirigenti
di Stato, i grandi media e gli esperti (assoldati) dai laboratori
farmaceutici. Non perdete il vostro tempo con gli scettici, gli
incorreggibili del piccolo schermo per i quali solo la parola
dei media è vangelo. Diffidate delle loro reazioni, perché
potrebbero accusarvi di cercare di ucciderli impedendogli di
farsi vaccinare.
E se avete paura nel leggere il mio messaggio, trasformate
questa paura in azione, in movimento. E’ sempre così che
l’umanità ha fatto dei balzi nella sua evoluzione : è
trasformando la sua paura del fuoco in padronanza del fuoco
che l’uomo ha inventato la tecnica.
Qui, la posta è alta : è nel trasformare la vostra paura della
morte che voi potrete accedere a una nuova dimensione, a
una nuova vibrazione. Ricordatevi che noi non siamo degli
essere materiali che vivono delle esperienze spirituali. Noi
siamo degli esseri spirituali che vivono l’esperienza
favolosa dell’incarnazione.
Personalmente, sono molto cosciente di quello che rischio se
sono scoperto, prendendo questa posizione. Da qualche tempo
vivo con la prospettiva che potrei non essere più di questo
mondo nelle prossime settimane. E scopro una prospettiva
favolosa della mia esistenza. Spesso mi sono posto la
domanda il modo teorico : se mi restasse un anno da vivere,
quali scelte di vita farei affinché io possa entrare nella morte
serenamente e senza rimpianti? Oggi, questa domanda non è
più solo teorica per me. E mi rendo conto che molti dei miei
valori si trasformano in maniera ancora più radicale. E molte
cose che mi causavano dei problemi diventano così
secondarie…
E questa frase di San Matteo risuona nella mia testa : che il vostro
si sia un si, che il vostro no sia un no (Matteo 5:37).
Saremo capaci di dire no all’infamia, a rischio della nostra vita?
Saremo capaci di dire si a quello che la nostra anima ci detta di
fare? Saremo capaci di metterci in piedi, qualunque sia il prezzo da
pagare?
Questo è il regalo che questo piano di pandemia ci offre in
questa fine d’anno 2009. Se no siamo all’altezza della sfida (e io
so che noi lo siamo), questo vaccino diventerà la nostra pietra
filosofale e ci trasformerà in alchimisti, per realizzare la grande
opera.
Restiamo in piedi e coscienti.
Vi saluto di cuore.
Jean Jacques Crèvecoeur
Da Montréal (4h30 del mattino, giovedì 10 Settembre 2009
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 | L'EUROPA: L'USO ECCESSIVO DEGLI ANTIBIOTICI NEGLI ALLEVAMENTI CREA SUPER-BATTERI |
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Inserito da Marco Brescia | Lunedì, 07 dicembre 2009
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Un nuovo allarme per la salute umana: proviene dagli allevamenti animali, sulla resistenza dei batteri agli antibiotici, medicinali che vengono usati in modo non sempre corretto (o anche talvolta eccessivo e inadeguato) in medicina umana, in veterinaria e in agricoltura.
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La Pologne refuse les vaccins H1N1
AFP 10 novembre 2009
Il nostro governo invece ha accettato di accollarsi la responsabilità, nel contratto di acquisto dei vaccini che evidentemente Big Pharma sta facendo firmare a tutti
Le premier ministre polonais Donald Tusk a accusé aujourd'hui les sociétés pharmaceutiques de chercher à rejeter sur les gouvernements la responsabilité pour d'éventuels effets secondaires des vaccins contre la grippe H1N1, justifiant ainsi le refus de la Pologne de les acquérir.
"Nous savons que les sociétés qui offrent les vaccins contre la grippe H1N1 ne veulent pas prendre la responsabilité des effets secondaires de ce vaccin", a déclaré Tusk à la presse. "Elles refusent de les mettre sur le marché, parce que leur responsabilité juridique serait alors plus grande. Elles demandent des clauses qui ne sont probablement pas conformes à la législation polonaise, et qui rejettent toute la responsabilité sur le gouvernement d'un pays en ce qui concerne les effets secondaires et des indemnisations éventuelles,", a-t-il ajouté.
La Pologne refuse pour l'instant d'acheter des vaccins contre la grippe H1N1, estimant qu'ils n'ont pas encore été suffisamment testés par les autorités médicales.
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AGENDA 21 / UNITRE
Martedi 17 alle ore 15 presso la Sala Gallesio di Finale Ligure il dr. Carlo Ton
arelli pediatra-psicoterapeuta-omeopata parlerà sul tema:
LA SALUTE DELL'AMBIENTE PER LA SALUTE DELL'UOMO ovvero le malattie con le quali
quotidianamente ci confrontiamo sono per la maggior parte legate a cause ambient
ali.
LA S.V. è invitata
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UNA POSIZIONE CRITICA ALL'INTERNO DELLA CHIESA
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La proposta di legge “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” ha superato oggi l’ultimo esame presso al I Commissione Affari Generali e Istituzionali della Regione Liguria.
Viva soddisfazione viene espressa da parte dei Verdi e in particolare da parte di Cristina Morelli e Carlo Vasconi , i proponenti del testo che dovrebbe essere posto all’ordine del giorno, per la definitiva approvazione, nel prossimo Consiglio Regionale.
”Purtroppo il Governo ci ha bocciato la parte che prevedeva l’erogazione gratuita di ormoni per coloro che devono affrontare il cambiamento d’identità. – dichiara Cristina Morelli - Tutti i viaggi iniziano con un primo passo, come dice una famosa citazione, così come su questo delicato argomento, l’approvazione di oggi è un passo decisivo contro l’omofobia nella nostra regione.
I consiglieri del centro-destra Plino e Rosso continuano ad attaccarsi a questioni inesistenti e pretestuose piuttosto che riconoscere la loro avversione a questo tema.
Evidentemente dietro a questo atteggiamento si celano questioni personali ben più profonde che però richiedono l’intervento di psicologi di fama mondiale.
Gioisca pure il centro-destra per l’intervento di bocciatura del Governo nella parte riguardante gli ormoni, verrà comunque riportata appena l’affiancamento del Governo cesserà ad aprile dell’anno prossimo.
Il loro voto contrario non fa che confermare la loro arretratezza culturale su cui non avevo alcun dubbio. Rimangano pure nella loro caverna, - conclude Cristina Morelli - noi intanto esprimiamo soddisfazione per un passo che riteniamo fondamentale e che porta la Liguria ad essere la seconda regione, dopo la Toscana, ad avere uno strumento legislativo contro le discriminazioni sessuali.
Gli ormoni gratuiti saranno il prossimo passo verso la civiltà!”
Genova, 21/10/2009
Info: Cristiana Morelli 3393681303
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Uno studio dell' Università di Harward sugli effetti (ante crisi) del sistema sanitario degli USA, basato su concezione privatistica. Quello, per intenderci, che vorrebbe il PDL in Italia.
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“La decisione della Corte costituzionale è una vittoria della libertà. Quella che la Consulta ha cassato era una norma contro il buon senso, la ragionevolezza e la salute delle donne e come ha dimostrato la Consulta anche contro la Costituzione”.
Lo ha dichiarato Grazia Francescato esponente di Sinistra e Libertà e Portavoce nazionale dei Verdi, dopo che ieri la Consulta ha bocciato parte della legge 40 sulla fecondazione assistita, sentenza condivisa anche dal presidente della Camera Gianfranco Fini, secondo cui la sentenza “rende giustizia alle donne”. “Questo sia di monito a chi – ha detto Francescato -, anche nelle ultime settimane, troppo facilmente ha giocato con la libertà di scelta e con i diritti delle persone”.
La Corte ha dichiarato l'illegittimità della restrizione a tre del numero di embrioni che è possibile impiantare nell'utero delle pazienti che si sottopongono alle procedure di procreazione medicalmente assistita. L'Alta Corte, inoltre, ha dichiarato incostituzionale anche il comma 3 dell'articolo 14 della legge in questione "nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto dalla norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna".
''La pronuncia della Consulta mette in fortissima discussione, dichiarandolo addirittura non conforme alle tutele costituzionali, il nucleo fondante della legge 40, che proprio sul limite al numero degli embrioni fecondabili dimostra lo spirito di accanimento non solo contro la liberta' delle donne, ma anche contro la loro salute'', ha commentato anche Loredana De Petris, esponente di Sinistra e liberta'.
''E' proprio il limite dei tre embrioni - spiega l'esponente dei Verdi - che ha reso nei fatti questa legge inapplicabile e che ha dato il la' al fenomeno del 'turismo procreativo', che spesso portava i cittadini italiani in paesi stranieri''. ''Con la bocciatura della Legge 40 da parte della Corte Costituzionale arriva una brezza di laicita' in Italia'', ha aggiunto Angelo Bonelli, esponente dei Verdi e di Sinistra e libertà.
Sentenza importante “per il Paese, per le donne e per tante famiglie italiane che non hanno potuto ricorrere alla fecondazione assistita e quelle che se lo potevano permettere economicamente sono state costrette ad emigrare in altri paesi europei per ottenerla. Ora - conclude Bonelli - si fermi quell'anacronistica legge sul testamento biologico approvata dal Senato che trasforma l'Italia in uno Stato etico''.
Altri commenti sulla sentenza sono giunti da esponenti della società civile e del mondo medico. "La Corte Costituzionale ha riequilibrato il senso di una legge iniqua", ha detto Carlo Bulletti, presidente della Societa' italiana di fertilita', sterilita' e medicina della riproduzione (Sifes). "Questa storica sentenza - sottolinea Bulletti in una nota - distrugge l'impianto della legge 40, la protervia delle parti politiche che l'hanno elaborata prima e promulgata poi, la pavidita' di quelle forze politiche che hanno lottato senza convinzione o che hanno desistito dalla lotta per miserabili ragioni di consenso elettorale".
Dopo la sentenza una modifica della legge, secondo Giorgio Vittori, presidente della Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), "e' necessaria per renderla piu' appropriata a cogliere le esigenze delle coppie infertili e le indicazioni della letteratura scientifica. In particolare, bisogna considerare la condizione di particolare vulnerabilita' in cui queste donne si trovano, gia' gravate dal peso di una fertilita' compromessa, e ulteriormente esposte a difficolta' e ostacoli, che le hanno spesso costrette a recarsi all'estero".
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Manifestazione contro l’invadenza di Stato, riassunta nella “vergognosa” legge sul testamento biologico che il centrodestra sta portando avanti in Parlamento. Dalle 17 davanti al Senato, sono infatti riuniti gli esponenti di Sinistra e Libertà, che hanno invitato i cittadini a testimoniare l'indignazione civile contro il provvedimento. Sono presenti, tra gli altri, Nichi Vendola, Grazia Francescato, Marco di Lello, Umberto Guidoni, Claudio Fava.
“La legge sul testamento biologico interessa molti più italiani di quanto si creda”, dicono i promotori. “Alla maggioranza dei nostri concittadini non piace che sul confine tra la vita e la morte, sul dolore e le decisioni sofferte che si prendono in momenti estremi, sia qualcun altro a decidere al posto nostro”.
“E’ incomprensibile e inaccettabile che per ragioni politiche di parte o per indecisione, delle forze politiche vogliano o permettano che sia sequestrata la libertà di coscienza mia, tua, di mio padre o di mia sorella. La coscienza di mille persone che oggi siedono in Parlamento – aggiungono - non può sostituirsi a quella di 60 milioni di italiani. C’è una sola coscienza sovrana, in questa materia, quella di ogni singola persona. E non c’è legge che possa sostituirla”.
“Occorre fermare questa legge tremenda – è l’appello dei manifestanti. Ecco perché siamo in piazza oggi e continueremo nelle prossime settimane nell'impegno affinché la laicità e la dignità della persona non diventino in Italia carta straccia”.
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 | PEDIATRI: UN TERZO DELLE MALATTIE IN EUROPA TRA 0 E 18 ANNI DOVUTE ALL'AMBIENTE |
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Inserito da Marco Brescia | Domenica, 01 febbraio 2009
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Tutelare il diritto dei bambini a non essere inquinati e a vivere in un ambiente sano.
E' l'obiettivo dell'alleanza tra l'Associazione medici per l'ambiente- Isde Italia e l'Associazione culturale pediatri (Acp) che, ieri a Firenze, hanno firmato un protocollo d'intesa ad hoc. Un documento che parte da dati oggettivi: in Europa un terzo delle malattie per bambini e ragazzi da zero ai 18 anni è legato a fattori ambientali.
Ma si tratta di rischi che, attraverso interventi mirati, in gran parte potrebbero essere evitati. Tre le priorità dell'alleanza per i camici bianchi, che puntano a sensibilizzare e informare correttamente le istituzioni locali e nazionali, i genitori e gli insegnanti sui rischi ambientali e su cosa può essere fatto per proteggere i propri figli; formare pediatri e medici di medicina generale sulle patologie legate al rischio ambientale e le loro modalità di prevenzione; intervenire con progetti locali per un ambiente salutare.
Tra le iniziative concrete, in particolare, la produzione di materiale informativo per famiglie, insegnanti e istituzioni. "Il protocollo - ha spiegato Michele Gangemi, presidente Acp - formalizza una collaborazione già in atto in atto da diversi anni con l'Isde e conferma l'impegno dell'Acp nella tutela della salute del bambino e dell'adolescente rispetto all'inquinamento ambientale". Dal canto suo Roberto Romizi, presidente dell'Associazione medici per l'ambiente-Isde Italia, ricorda che "da alcuni anni l'attenzione di molti medici, sia dell'Isde internazionale che di quella italiana, è rivolta al bambino, proprio per la particolare sensibilità dell'organismo in via di sviluppo agli agenti inquinanti presenti in ambiente e nelle catene alimentari". Per queste ragioni, secondo Romizi, la collaborazione già esistente tra le due associazioni mediche deve "trasformarsi in un'alleanza sempre più profonda, anche sul versante della ricerca sull'epidemiologia e sulla cancerogenesi ambientale".
Nota: Da DoctorNews Quotidiano web del medico italiano.
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Il verdetto emesso ieri della Corte d’appello di Genova, che porta alla prescrizione la gran parte dei reati ambientali di cui la famiglia Riva e alcuni dirigenti si sono resi responsabili con l’attività dell’Ilva, è un vero schiaffo agli abitanti di Cornigliano e all’intera città. - dichiara Cristina Morelli Presidente del gruppo consiliare dei Verdi presso la Regione Liguria - Anni di battaglie ambientaliste e civili contro le attività inquinanti della cokeria e dell’altoforno, che hanno causato danni sanitari ai cittadini, vengono spazzati via da lungaggini e da cavilli giuridici.
L’inquinamento provocato dalle emissioni di alcune industrie, tra cui l’Ilva, è da anni certificato dagli organi che svolgono il monitoraggio del territorio e i danni alla vita delle persone che vivono nelle vicinanze degli impianti è provato scientificamente, il costo sociale e sanitario che ne deriva deve anche essere tenuto in considerazione dalle istituzioni, - conclude Cristina Morelli - ma l’impunità per i responsabili vanifica ogni sforzo istituzionale e non fa recuperare neppure in parte i costi sostenuti dalla collettività ”.
I Verdi ricordano che l’imprenditore Emilo Riva è recidivo in materia di violazioni delle norme ambientali e della sicurezza e che continua ad avvelenare la città di Taranto. Da studi di Greenpeace e Legambiente l’impianto Ilva di Taranto risulta in Italia il secondo più inquinante per emissione di CO2 e il primo per emissione di diossina. Inoltre la situazione nello stabilimento genovese, in parte dimesso, presenta ancora problemi, soltanto un mese fa i Carabinieri del NOE hanno posto sotto sequestro un deposito di rifiuti speciali nell’area Ilva di Cornigliano, e nuova denuncia dei confronti di Emilio Riva e tre dirigenti.
Genova, 20/01/2009
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Polveri sottili, ossidi di azoto edi zolfo, benzene, ozono ma non solo. Agli inquinanti ''classici'' che il traffico riversa nelle nostre citta', nell'aria che molti respirano in alcune zone d'Italia vanno aggiunti diossine e furani, policlorobifenili, mercurio, piombo o cadmio: composti chimici, tossici e in alcuni casi cancerogeni emessi da fonti industriali.
E' a questo inquinamento che Legambiente dedica quest'anno Mal'Aria, la campagna delle lenzuola bianche annerite dallo smog per chiedere centri urbani piu' vivibili. A Taranto, citta' simbolo di questa edizione, lo stabilimento siderurgico dell'Ilva ha prodotto in un anno il 92% delle emissioni di diossina e il 95% degli Ipa da fonti industriali.
Proprio a Taranto, che ospita il piu' grande polo siderurgico del nostro Paese e detiene il triste primato della citta' industriale italiana con l'aria piu' inquinata, Legambiente ha presentato Mal'Aria industriale, il libro bianco sull'inquinamento atmosferico da attivita' produttive e dato il via alla sua storica iniziativa. Lenzuola bianche con la scritta ''No allo smog'' sono state esposte ai balconi per essere consegnate tra un mese al ministro Prestigiacomo affinche' possa valutare di persona la qualita' dell'aria che respirano ogni giorno i tarantini.
Mal'aria 2009 prende avvio in un anno iniziato nel peggiore dei modi per l'inquinamento in Valpadana: a Milano nei primi 15 giorni del 2009 le concentrazioni di PM10 hanno superato la soglia limite per ben 12 giorni, ma c'e' chi se la passa peggio, in particolare nell'Est Lombardia e nelle aree piu' vicine ai grandi stabilimenti industriali, e in primo luogo alle raffinerie, ai cementifici e alle centrali termoelettriche.
Lo dimostra la centralina posta ad esempio vicino alla Centrale termoelettrica di Tavazzano (LO), che ha gia' registrato concentrazioni di PM10 oltre il limite per ben 13 giorni, o quella a Rezzato, nel bresciano nelle vicinanze del cementificio dell'Italcementi, che il 15 gennaio segnava 12 giorni di sforamento con concentrazioni medie di polveri spesso piu' alte che nel centro di Brescia.
''All'industria italiana - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - chiediamo il coraggio e la lungimiranza necessari a fronteggiare la crisi economica e finanziaria mondiale, investendo in prodotti innovativi, attraverso l'ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti e la riconversione dei cicli produttivi piu' obsoleti, come previsto dalla normativa europea, garantendo la qualita' del territorio e la vivibilita' dell'ambiente circostante, elemento che puo' contraddistinguere il nostro Paese sui mercati internazionali''.
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da aprile.it
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UN INTERVENTO DI LUCA DALLORTO, CAPOGRUPPO IN CONSIGLIO COMUNALE A GENOVA
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APPROVATO ALL’UNANIMITA’ ORDINE DEL GIORNO DEI VERDI SU ADESIONE A
ALLA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS
Lunedì 1 dicembre è la giornata mondiale contro l’AIDS dedicata ad accrescere la coscienza sull’ epidemia dovuta alla diffusione del virus HIV.
Per mantenere alta l’attenzione delle istituzioni della nostra regione la Presidente del Gruppo consiliare dei Verdi Cristina Morelli, in occasione dei lavori dell’odierno Consiglio regionale della Liguria, ha presentato un Ordine del Giorno, approvato a l’unanimità, che impegna la Giunta ad esprimere solidarietà e adesione alla Giornata mondiale contro l’AIDS, che anche nel nostro paese e nella nostra regione sarà ricordata con numerose iniziative.
Il documento inoltre impegna la Giunta ad intraprendere delle forti iniziative che vadano nella direzione di campagne di contrasto alla diffusione dell’AIDS, ricordando all’opinione pubblica i mezzi efficaci per contrastare questa grave malattia.
“La Liguria è ancora ai primi posti in Italia in quanto a numero di nuovi casi di AIDS, – puntualizza Cristina Morelli – nonostante la notizia positiva del minimo storico raggiunto nel corso di questo anno, 1,8 casi ogni 100.000 abitanti, secondo i dati dell’assessorato alla sanità, purtroppo aumentano invece i casi gli eterosessuali, donne e giovani in particolare.
La situazione rimane grave nella nostra regione, in quanto ancora si presentano mediamente 2-3 persone alla settimana presso i centri clinici alle quali viene diagnosticata per la prima volta la positività al test anti-HIV. Ancora non si fa abbastanza per far comprendere, soprattutto alle giovani generazioni, l’utilità fondamentale del preservativo per qualsiasi comportamento a rischio.
Resta evidente che l’impegno verso il problema deve essere ancora forte da parte di tutti gli organismi competenti a livello sanitario, sociale e comunicativo
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EQUIVITA
COMUNICATO - INVITO del 21/10/08
Per salvare il bene comune più prezioso dell’umanità, per salvare il Patrimonio genetico del pianeta, occorre che il mondo intero avvii un ampio dibattito pubblico sul tema dei brevetti sulla materia vivente, onde giungere ad una revisione delle leggi brevettuali.
Intanto, i brevetti sulle piante convenzionali non devono in nessun caso essere consentiti in Europa. (1)
Chi ha inventato il broccolo?
Il concetto giuridico in base al quale la materia vivente è sempre stata un bene comune dell’umanità - non brevettabile, non privatizzabile – è stato infranto a partire dal 1980 negli Stati Uniti, da nuove legge brevettuali che invece consentono il possesso di questi beni, oggi estese in tutti i continenti (in UE con la Direttiva 98/44),
Oggi gli organismi viventi (piante, animali e parti del corpo umano) hanno acquistato, per chi ne detiene il brevetto, un inedito ed elevatissimo valore commerciale. Il brevetto – conseguito il più delle volte con il pretesto di una modifica genetica introdotta nella pianta o nell’animale - permette infatti la riscossione dei “diritti” (royalties) non solo all’acquisto, ma anche ad ogni fase riproduttiva (nel caso delle piante, ad ogni risemina).
E’ questo forte plusvalore degli Ogm rispetto alle sementi convenzionali la causa dell’incredibile pressione cui sono sottoposti gli Stati Europei affinché le colture transgeniche vengano accettate da coltivatori e consumatori. Una pressione noncurante dell’opposizione da sempre espressa agli Ogm dalla maggioranza dei cittadini europei, noncurante del fatto che nessuna delle caratteristiche migliorative promesse sia stata riscontrata nelle colture transgeniche (nessun aumento di produttività), mentre molti sono gli effetti negativi su economia, ambiente e salute.
Ma le leggi brevettuali americane, ideate nel diciannovesimo secolo - quando il Nuovo Continente doveva recuperare un ritardo tecnologico sull’Europa - poi cristallizzate nel “Patent Act” (1952), hanno influenzato la legislazione internazionale di tutti questi ultimi anni (vedi accordo TRIPS/ WTO). Le scoperte sono state equiparate alle invenzioni e il concetto di “novità” è stato esteso anche ai prodotti non modificati (purché assenti sul territorio nazionale) e alle piante selezionate con metodi tradizionali (per non citare i brevetti sulle parti del corpo umano, come i brevetti sui geni e sulla clonazione dell’embrione, che hanno tanto ostacolato il progresso scientifico e sconvolto l’opinione pubblica).
Chi ha gestito questi giochi di potere è stato, in Europa, l’EPO (Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera) nato nel 1972 per applicare la Convenzione Europea dei Brevetti (EPC), firmata all’epoca da 19 Stati europei (i 15 dell’Unione e altri 4) per armonizzare le loro leggi brevettuali. La EPC vietava in modo chiaro i brevetti sul vivente e l’EPO, pur avendo il compito istituzionale di rispettare la Convenzione, l’ha ripetutamente violata, rilasciando centinaia di brevetti su piante e animali modificati e anche alcuni brevetti su piante convenzionali (non geneticamente modificate).
In assenza di una Corte internazionale che condannasse l’operato dell’EPO, le Organizzazioni della Società Civile si sono assunte il compito di ricorrere contro l’EPO e hanno ottenuto la revoca di alcuni brevetti (ad esempio sul riso basmati e sull’albero di neem). Ma spesso l’EPO è riuscito ad imporre la sua molto discutibile interpretazione delle leggi.
E’ giunta l’ora di definire con chiarezza i limiti della brevettabilità.
Il caso del brevetto sul broccolo è stato scelto emblematicamente. Esso avrà ripercussioni importanti non solo in Europa, ma in tutto il mondo.
Il caso odierno del brevetto
sul broccolo (Brassica)
Il brevetto sul “Metodo per l’accrescimento selettivo dei glucosinolati anticarcinogenici nelle specie di Brassica”, sul broccolo (brassica), conseguito da Plant Bioscience, è destinato a rivoluzionare la storia dei brevetti in Europa perché, impugnato dalle società Limagrain e Syngenta, è stato scelto come caso giuridico in questo lungo dibattito, di vitale importanza.
Il brevetto è stato rilasciato dall’EPO nel 2002: riguarda un metodo di riproduzione del broccolo che consente di accrescere in esso la quantità di una particolare sostanza anticancerogena (glucosinolato). Il metodo è assolutamente convenzionale: è basato sulla selezione assistita da marcatori. Il brevetto copre sia il metodo di riproduzione, sia le sementi, sia le parti commestibili della pianta.
Pur non essendo il primo rilasciato in Europa su di una pianta convenzionale, il brevetto sul broccolo sarà il caso giuridico sul quale l’Alta Corte d’Appello dell’Ufficio Europeo dei Brevetti deciderà se ammettere o meno la brevettazione di piante, sementi e metodi di riproduzione convenzionali.
Sosteniamo con forza l’iniziativa delle Ong (Swissaid, EvB, Greenpeace, No Patents on Life, Misereor) che si riuniscono a Monaco il 23 ottobre alle ore 10:00 a Isartorplatz e che si recheranno alle ore 13:00 all’Ufficio Europeo dei Brevetti per consegnare le
35.000 firme raccolte da tutti noi per la
REVOCA del BREVETTO SUL BROCCOLO
Per sensibilizzare i nostri politici, troppo ignari di tutto ciò
Rechiamoci tutti insieme:
giovedì 23 ottobre alle ore 12:00
davanti al
Ministero delle Politiche Comunitarie (o Politiche Europee)
in Piazza Nicosia, 20
(1) Le Ong e organizzazioni di agricoltori hanno scritto un appello (“Appello globale”) all’Alta Corte d’Appello dell’EPO. L’”Appello globale” può ancora essere sottoscritto all’indirizzo: http://www.no-patents-on-seeds.org . Il sito vi terrà anche aggiornati sugli sviluppi di questa battaglia vitale per la sopravvivenza di tutti noi.
Comitato Scientifico EQUIVITA Tel. +39.06.3220720, +39.335.8444949 E-mail: equivita@equivita.it, www.equivita.org
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Mercoledì 10 Settembre alle ore 18
si inaugurerà presso la libreria Feltrinelli di Via XX Settembre, 231/233r – Genova
la mostra
“Le ragioni del vegetarismo”
Uno sguardo oltre i confini del proprio cuore : gli animali
Giorni e orari di apertura al pubblico :
- dal 10 al 28 Settembre
- da lunedì a sabato 9.30 -20 - domenica 10-13/16-20
La mostra, realizzata grazie al materiale e alla documentazione fornita da “Agire Ora” ed organizzata a Genova da “Società Vegetariana” , illustrerà attraverso dei pannelli, le ragioni etiche, sociali, ambientali, salutistiche , e anche culinarie e storiche, sottese alla scelta vegetariana.
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"Diventare vegetariani è meglio"
di UMBERTO VERONESI
Guardiamo il mondo animale: gli erbivori, come le capre, che si
nutrono di cibo naturale, non sviluppano il cancro. Invece quindi di
creare carni artificiali solo per soddisfare gli occhi e il palato ed
educare l'intera popolazione a un gusto diverso e innaturale, è molto
meglio diffondere l'abitudine al sapore dei vegetali, della frutta,
dei cereali, dei prodotti del latte, che già esistono nella natura e
nelle culture dei diversi popoli. Questo davvero contribuirebbe ad un
migliore uso delle risorse che la natura mette a disposizione.
Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinati agli
animali da allevamento: in pratica quasi il 50% dei cereali e il 75%
della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali di
allevamento invece di sfamare persone. Per ottenere un chilo di carne
bovina occorrono 15.000 litri di acqua, mentre per un chilo di cereali
ne bastano poco più di cento. Ogni anno l'America del Sud distrugge
una parte della foresta amazzonica grande come l'Austria per far posto
ai pascoli e gli animali. E in futuro? Che succede se India e Cina
assumono in massa le abitudini alimentari carnivore occidentali, come
sembra? Oggi ci sono 3 miliardi di capi di bestiame destinati a
sfamare un miliardo dei sei che popolano la Terra e che invece si
nutrono principalmente di cereali: riso, frumento, mais, orzo.
Se tutti si mettessero a mangiare carne avremmo più animali che uomini
sulla Terra: un incubo che infrangerebbe tutti gli equilibri del
pianeta. Per questo dobbiamo prendere atto che l'evoluzione verso una
dieta vegetariana è inevitabile. Certo, come accenna il giovane
Matheny, pensare di convincere 6 miliardi persone ad essere
rigorosamente vegetariani per sempre non è forse meno folle che
inventare la carne artificiale. Anch'io la penso così, ma credo che
tutto debba avvenire all'insegna della gradualità e con programmi
intelligenti per far evolvere la produzione di cibi vegetali e ridurre
progressivamente l'allevamento di bestiame da macello. È qui che
dobbiamo mettere in campo le nostre conoscenze genetiche per
migliorare la produttività delle piante che la natura ha già creato,
ma che possono offrire più cibo e di migliore qualità se con la
genetica le aiutiamo ad adattarsi a un ambiente che varia a ritmi più
rapidi dei tempi di evoluzione naturali. La scienza sta sperimentando
piante che crescono in terreni aridi e salini, resistono agli attacchi
dei parassiti, sopravvivono alla siccità. Il passaggio rapido dalla
sperimentazione ai piani di produzione agricola contribuirebbe in modo
concreto e sostenibile, per l'ambiente e l'economia, alla fine della
malnutrizione e alla fame nel mondo.
Parallelamente, la scienza deve contribuire all'operazione culturale
di diffusione del consumo di vegetali e abbandono delle abitudini
carnivore Oltre al bisogno di più cibo e acqua sul pianeta, il
vegetarianesimo risponde anche alla domanda di buona salute. Non ci
sono dubbi scientifici sul fatto che un'alimentazione povera di carne
e ricca di vegetali è la più adatta a proteggerci dalle malattie più
gravi e mantenerci in buona forma. Inoltre gli alimenti di origine
vegetale ci difendono dall'azione dei radicali liberi, quelle molecole
che possono alterare la struttura delle cellule e dei loro geni. Tutto
fa concludere allora che chi segue una dieta ricca di vegetali è meno
a rischio di ammalarsi e può vivere più a lungo e in buona salute.
L'obiettivo ragionevole da raggiungere fra qualche generazione non è
quindi l'introduzione di carne diversa, artificiale, ma la riduzione
drastica della carne tradizionale dai nostri menu. Per noi stessi, per
gli altri uomini e per la splendida armonia della Terra, che comprende
anche i nostri amici animali. Il mio impegno a favore del
vegetarianesimo non ha solo basi scientifiche e mediche, ma anche
filosofiche. Anzi è nato in me da bambino dall'amore e dal rispetto
per la vita in tutte le sue forme, specie quando non può difendersi e
far valere le sue ragioni. Non ho mai sopportato la prigionia degli
allevamenti e la crudeltà della macellazione. Evitare la carne è un
modo per evitare la sofferenza inutile degli animali.
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da foro contadino
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da ecquologia.it il processo di formazione del piano sanitario toscano
Nota: IN AUTUNNO FABIO ROGGIOLANI - PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITA' DELLA REGIONE TOSCANA-SARA' A SAVONA PER PRESENTARE IL PIANO E SOPRATTUTTO IL RUOLO DATO ALLE MEDICINE COMPLEMENTARI
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di Umberto Veronesi
da: La Repubblica del 6 giugno 2008
Cio' che il vertice Fao ha 'dimenticato' di discutere e' il cuore del
problema della fame nel mondo, che non è solo legato ai costi di
produzione e distribuzione dei cibi, ma sopratutto alle abitudini
alimentari della popolazione del pianeta.
Occorre una rivoluzione nell'alimentazione dei Paesi ricchi per dare il
via concretamente e subito ad una soluzione della tragedia dei Paesi
poveri, dove si soffre la fame, noi siamo alle prese con il problema
opposto.
Aumenta l'obesita' tra i nostri figli, le nostre adolescenti anoressiche
usano il troppo cibo come ricatto e se ne privano fino a lasciarsi
morire, la nostra dieta opulenta ci fa ammalare sempre di piu'.
Proprio su questi temi si riuniranno a Venezia a settembre alcuni fra i
maggiori esperti per la Quarta Conferenza Mondiale sul Futuro della
Scienza: 'Food and Water for Life'.
Io penso che l'ingiustizia alimentare sia una delle peggiori iniquita'
dei nostri tempi: una questione di civiltà e di cultura che ci riguarda
tutti da vicino.
C'e' un comportamento individuale responsabile, infatti, che può
contribuire ad equilibrare questi due drammatici estremi ed e' la
riduzione del consumo di carne.
Molti uomini di scienza e di pensiero hanno creduto che la scelta
vegetariana fosse quella giusta per l'armonia del pianeta.
Dal genio rinascimentale di Leonardo da Vinci, che non poteva sopportare
che i nostri corpi fossero le tombe degli animali, fino ad Albert
Einstein, il piu' grande scienziato del'900 che presagiva che nulla darà
la possibilità di sopravvivenza sulla Terra quanto l'evoluzione verso
una dieta vegetariana.
Anch'io sono convinto che il vegetarianesimo sia inevitabile, per tre
motivi, il primo e' di ordine ecologico/sociale.
I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a
sfamare i sei miliardi di abitanti, se venissero equamente divisi e
sopratutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare i tre
miliardi di animali da allevamento.
Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini,
polli e ovini, con una perdita di oltre l'80% di potenzialità nutritiva:
in pratica il 50% dei cereali ed il 75% della soia raccolti nel mondo
servono a nutrire gli animali di allevamento.
L'America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni
anno una parte della foresta amazzonica grande come l'Austria.
Trentasei dei quaranta paesi più poveri del mondo esportano cereali
negli Stati Uniti, dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per
nutrire animali destinati al macello.
Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all'acqua
pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono piu' di
trentamila litri di acqua.
Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti
potrebbe evitare un minore consumo di carne. Veniamo così indirettamente
alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute.
Non ci sono dubbi che un alimentazione povera di carne e ricca di
vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di
origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l'azione dei
radicali liberi, cioè quelle molecole che possono alterare la struttura
delle cellule e dei loro geni. Si può quindi pensare che chi segue un
alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e
possa vivere più a lungo.
'è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti
che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le
respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne,
ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall' atmosfera queste
sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull'erba che, mangiata dal
bestiame,(o attraverso i mangimi) introduce le sostanze nocive nei suoi
depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la carne.
L'accumulo di sostanze tossiche ci predispone a molte malattie
cosiddette "del benessere" (diabete non - insulino dipendente,
arteriosclerosi, obesità). Anche il rischio oncologico è legato alla
quantità di carne che consumiamo. Le sostanze tossiche si accumulano più
facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo
esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici.
Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre:
queste agevolano il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di
contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni
presenti negli alimenti. I vegetali poi, oltre a contaminarci molto meno
degli altrialimenti, sono scrigni preziosi di sostanze come vitamine,
antiossidanti edinibitori della cancerogenesi (come gli flavonoidi e gli
isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di
"diluirne" la formazione e di ridurne la proliferazione delle cellule
malate.
Nota: Il cibo è per me una forma di
celebrazione della vita, ma non mi piace celebrare la vita negando la
vita stessa ad altri esseri.
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Da verdi.it
Nota: iN UNA SITUAZIONE DI GRAVE PERICOLO PER L' AGRICOLTURA!!!
MENTRE IN TUTTO IL MONDO CI SI PREOCCUPA DELLA FAME NEL MONDO !!!
che fa il ministro leghista?
Parla ai giornali di quote latte...l'unica soluzione ? A CASA APPENA POSSIBILE !!!
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E' riuscita ad avere quello che e' stato negato a Nuvoli e che Piergiorgio Welby ha ottenuto solo dopo grandi battaglie, ed ha gia' riacceso le polemiche su uno dei temi piu' dibattuti della scorsa legislatura. Vincenza Santoro Galani, una donna di 70 anni affetta da Sclerosi Laterale Amiotrofica, e' morta secondo le sue volonta': il magistrato le ha concesso il permesso di non avere interventi che le avrebbero prolungato la sofferenza, compresa la respirazione artificiale. La donna, originaria di Foggia ma residente a Sassuolo, da tre mesi era ricoverata, e ha comunicato a marito e ai figli l'intenzione di non essere sottoposta a tracheotomia, e quindi al collegamento al polmone artificiale, qualora il suo stato fosse peggiorato. Per questo aveva nominato il marito amministratore di sostegno, figura prevista da una norma del 2004 che consente di designare una persona in previsione delle proprie perdite di facolta' intellettive che mai prima d'ora era stata usata per decisioni cosi' importanti. Il coniuge ha portato al giudice tutelare del tribunale di Modena, Guido Stanzani, la richiesta della donna, che e' stata accolta, con l'indicazione ai medici di dare con la massima attenzione le cure palliative piu' efficaci per diminuire le sofferenze. La vicenda riporta alla mente i casi che hanno segnato le cronache degli anni scorsi, e anche questa volta le opinioni in materia sono contrastanti, divise fra chi vede nel caso Santoro la prova della necessita' di una legge sul testamento biologico e chi invece afferma l'opposto: di quest'ultima categoria fa parte Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare :''Questa e' solo un'applicazione del diritto garantito dalla costituzione di rifiutare le cure - afferma Roccella - la paziente era pienamente cosciente, l'unica novita' puo' essere questo uso dell'amministratore di sostegno. Questo caso dimostra semmai che questo si puo' fare tranquillamente e non c'e' nessun bisogno di una legge per farlo''. Non e' d'accordo con il sottosegretario Ignazio Marino, presidente della commissione sanita' del Senato nella scorsa legislatura:''C'e' una grande differenza tra un singolo caso come questo e una legge organica che permetta di accompagnare ed assistere una persona fino agli ultimi istanti della sua vita - afferma Marino - serve una legge che non porti nei tribunali la cura della persona affidando al giudizio di un singolo magistrato, per quanto illuminato possa essere, ogni caso. La cura va fatta negli ospedali, ed e' li' che vanno prese queste decisioni''. A chiedere una normativa che regoli la materia c'e' anche Beppino Englaro, l'uomo che da anni si batte per dare una morte dignitosa alla figlia Eluana, in stato vegetativo, dopo un incidente stradale, dal 1992:''Quella donna di Modena ha avuto il tempo di dire chiaramente che non voleva essere sottoposta a cure forzate - ha affermato Englaro -il dramma e' per chi si trova nelle condizioni di non poterlo piu' dire come e' successo a mia figlia Eluana. Altri devono battersi al loro posto e fare in modo che finalmente ci sia una normativa precisa in materia''.
Nota: Mi candido a fare "l'amministratore di sostegno" della sottosegretaria al welfare Eugenia Roccella. Dato che pare priva di attività celebrale perchè non gli stacchiamo la spina?...M.B.
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