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CARLO VASCONI
Incontra il nostro presidente provinciale sul sito www.carlovasconi.it "

ERMANNO GOSO
Il nostro assessore "Verde" all'ambiente del comune di Cairo Montenotte.

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FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI DI SAVONA: Diritti degli Animali

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  1821 FINALMENTE UNA CONDANNA
  Inserito da Danilo Bruno Lunedì, 23 agosto 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animalinni di Bolzano e ora ex-allevatore di cani a San Genesio, è il primo condannato in Italia per il reato di zoopornografia. La vicenda risale a diversi mesi fa quando a Galeotti fu contestato il reato di zoopornografia dopo che due ragazze denunciarono di essere state adescate per partecipare ad un film porno in compagnia di animali, cani per l’esattezza, gli stessi presenti nell’allevamento. I carabinieri dopo un controllo verificarono le pessime condizioni igienico-sanitarie del canile e sequestrarono 9 film porno con protagonista una attrice inglese del settore e i cani dell’allevamento di Galeotti. La sentenza è sttaa firmata da Isabella Martin GUP di Bolzano con pena sospesa. Dunque non è prevista la reclusione ma ci sono da pagare 39mila euro tra spese processuali e le spese di mantenimento, custodia, cura e riabilitazione dei cani e sostenute dalla LAV e Galeotti non potrà esercitare l’allevamento di cani per tre anni. Ecco il commento della LAV: Si tratta di una sentenza molto importante e innovativa che riconosce anche, a ragione, come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, configurando un reato ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale, ovvero maltrattamento di animal. Siamo soddisfatti anche per l’entità della pena accessoria inflitta all’allevatore, ovvero la massima prevista dall’articolo 544-sexies del Codice penale: per tre anni non potrà esercitare attività di trasporto, commercio o allevamento di animali.

  1816 CARO BRACCO...TI SCRIVO...
  Inserito da Danilo Bruno Mercoledì, 18 agosto 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliDesideriamo rispondere brevemente all’intervista rilasciata dall’Assessore Bracco in data 17 agosto sulle pagine del Secolo XIX. Appare quantomai bizzarro che l’assessore dica testualmente “mai visti turisti nei nostri boschi”. Forse ignora che gran parte dell’entroterra è assiduamente frequentata da escursionisti che, per i più svariati motivi, visitano i boschi del savonese in ogni stagione. Forse l’assessore Bracco, dimostrando una scarsa conoscenza del territorio, limita il suo interesse alla caccia (d’altra parte un nome un destino). Ci permettiamo di ricordargli, però, che non solo chi imbraccia la doppietta è amante della natura (anzi ben strano appare il concetto di prendere a fucilate ciò che si ama) ma anche molte altre persone vorrebbero godere dei paesaggi e delle bellezze che la nostra regione offre, magari senza richiare di prendere una schioppettata . Raccoglitori di funghi, ma anche semplici escursionisti, amanti delle arrampicate, fotografi naturalisti, sono alcune delle tante categorie di persone che frequentano con continuità i boschi del savonese e che magari, con altrettanto zelo li ripuliscono dalle cartacce e da quanto viene lasciato lungo i sentieri (ivi comprese le onnipresenti cartucce abbandonate dai sedicenti custodi dei boschi). Quindi caro Assessore, faccia due chiacchiere con il suo Presidente con delga al turismo e si faccia spiegare qualcosa di più su quanto avviene a sua insaputa nei boschi, forse potrà interpertare meglio il ruolo che le è stato assegnato. Un’ultima provocazione, ammettendo che la caccia di selezione sia un male necessario (cosa su cui nutriamo molti dubbi concordando con quanto detto dall’ ENPA), perché non affidarla a personale qualificato (Corpo Forestale, Polizia Provinciale) ? Forse gli interessi dei non troppo numerosi ma potenti elettori con carabina sono più forti della reale necessità di contenere gli ungulati ? Forse i 250 € per il corso più 150 € a capo abbattuto incassati dalla Provincia sono un valido motivo? Attendiamo una risposta Federazione provinciale dei Verdi Savona

  1809 BENTORNATA LONTRA DAL NASO PELOSO
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 12 agosto 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animalida greenreport

  1798 DIFENDERE GLI ANIMALI DAL CALDO
  Inserito da Danilo Bruno Martedì, 13 luglio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliDALL'ENPA UTILI CONSIGLI

  1740 PER I DIRITTI DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI CI SAREMMO !!!
  Inserito da Danilo Bruno Lunedì, 31 maggio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali*VENERDI 4 GIUGNO 2010* *dalle h 14 alle h 18 – Presidio davanti all'allevamento di visoni Pisacane- via del Santuario 112- Savona (loc. Santuario)* Il 17 aprile numerosi attivisti da diverse parti d'Italia sono arrivati a Savona per chiedere la chiusura immediata dell'allevamento di visoni gestito dalla famiglia Pisacane. Questo lager , oggetto in passato di alcune liberazioni , sul quale abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione , sembra debba chiudere per la fine dell'anno. La famiglia Pisacane ha dichiarato pubblicamente di aver percepito con notevole fastidio la pressione esercitata nei loro confronti : un buon motivo per non demordere ora. Non sappiamo se gli aguzzini abbiano davvero intenzione di interrompere la loro trentennale attività di sevizia e tortura di visoni , di certo vi è solo che al momento l'allevamento Pisacane è ancora operante , e dentro quelle minuscole gabbie vi sono animali che stanno aspettando di morire in nome del profitto dei loro carnefici. È necessario mantenere alta la tensione ,dobbiamo far sapere ai Pisacane che non ci stancheremo di urlare loro in faccia le loro responsabilità , sino a quando questo luogo di morte e sofferenza non sarà definitivamente chiuso , ed ogni gabbia vuota. Siamo consci che la chiusura di questo allevamento non è che un piccolo passo verso la liberazione degli esseri viventi dalle catene che questo sistema di sfruttamento impone , ma pensiamo e crediamo che la lotta contro un luogo di tortura ed oppressione debba essere vissuta come lotta contro ognuno di essi , ogni lager demolito deve essere uno stimolo a continuare il difficile percorso intrapreso verso un mondo senza gabbie. L'allevamento Pisacane non è che uno dei tanti luoghi dove il profitto , valore fondante del sistema nel quale viviamo , giustifica ogni tipo di nefandezza contro esseri viventi : gli animali vengono uccisi e torturati per l'idiozia della pelliccia ,capo di abbigliamento privo di alcuna utilità , se non quella di ostentare un presunto prestigio sociale derivante dal costo elevato della materia prima utilizzata , ma anche seviziati nei laboratori di vivisezione ,dove si ricerca sulla loro pelle la cura a patologie spesso create dagli esseri umani stessi , vengono sfruttati e macellati dall'industria alimentare , ridicolizzati e imprigionati in circhi e zoo. Quanto viene quotidianamente fatto subire agli animali in questi luoghi non è scindibile dal contesto nel quale queste pratiche aberranti vengono perpetuate : la società nella quale viviamo , basata e sviluppatasi sull'oppressione dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sul vivente. La nostra rabbia contro questo lager vuole essere rabbia contro ogni luogo di reclusione , rabbia contro ogni sopruso giustificato dal profitto, rabbia contro ogni gabbia o recinto che impedisca ad ogni essere di condurre la propria esistenza seguendo il proprio istinto e le proprie necessità. Ci teniamo a rinnovare l'invito a tutti coloro che hanno deciso di partecipare attivamente nella scorsa giornata di protesta : la partecipazione consapevole di ognuno è fondamentale per fare in modo che luoghi come questo non diventino altro che un ricordo. Venerdi' 4 giugno si ritorna davanti alle porte dell'allevamento Pisacane ,e vi torneremo sino a quando l'ultimo animale non avrà lasciato questo inferno . *Individualità per la liberazione animale*

  1704 CACCIA: LI ABBIAMO RECUPERATI !!!
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 22 aprile 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliRimandato a oggi il voto sull’articolo del ddl Comunitaria che liberalizzerebbe il calendario venatorio. Sit-in a oltranza di ambientalisti e animalisti davanti Montecitorio. Bonelli: «Aboliamola con un referendum» Al momento di andare in stampa, ancora nessuna decisione sull’approvazione o meno dell’articolo 43 contenuto nel ddl Comunitaria e destinato a modifi- care la legge nazionale che regola l’attività venatoria. La votazione nell’aula della Camera sembra slittare alla giornata di oggi: se il testo fosse approvato senza alcuna modifica rispetto a quanto deciso dal Senato e dalle commissioni Agricoltura e Politiche europee, sarà consentito ai cacciatori di sparare ben oltre gli attuali cinque mesi (dal primo settembre al 31 gennaio): la nuova legge permetterebbe alle Regioni di procrastinare, di anno in anno e senza alcun limite, la chiusura della stagione, ottenuto il parere (non vincolante dell’Ispra). Di certo è la disposizione più controversa presente nella Comunitaria, una legge «che sarebbe dovuta servire per sanare controversie con l’Ue e che è stata invece utilizzata in modo fraudolento dal centrodestra per introdurre sulla caccia contenuti contro l’ambiente, gli interessi generali, l’opinione pubblica», come ha fatto notare il deputato Pd, Ermete Realacci. Nella giornata di ieri, intanto, la commissione Bilancio della Camera, presieduta dal leghista Giancarlo Giorgetti, ha dato parere contrario agli emendamenti al ddl che puntavano a sopprimere l’allungamento del calendario venatorio. No alle proposte presentate da 25 deputati del Pdl (prima firmataria Fiorella Ceccacci Rubino), dal Pd e dall’Idv. Il relatoredell’emendamento approvato in commissione Agricoltura sul calendario venatorio, Isidoro Gottardo, ha definito «faziosa prioritaria ingiusta e sbagliata». Giornata quindi calda, che si è aperta con le contestazioni davanti Montecitorio, iniziate già lunedì scorso: in blocco venti associazioni ambientaliste e animaliste hanno continato il loro sit-in a oltranza per dire no alla caccia tutto l’anno, lanciando una petizione per convincere i parlamentari a votare contro la proposta. Alle loro voci si sono unite quelle di intellettuali che hanno sostenuto la protesta, come Maurizio Costanzo, le scrittrici Dacia Maraini e Susanna Tamaro, l’attrice Daniela Poggi e la psicologa dell’eta’ evolutiva Anna Oliverio De Ferraris, schierati a fianco della Lipu e autori di articoli apparsi sulle prime pagine dei quotidiani. Un pressing forte della contrarietà della maggioranza degli italiani opposto al volere di una lobby, come evidenziato anche dai trenta parlamentari Pdl che hanno dichiarato il proprio “no” all’articolo. Di ieri la proposta del presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonel-li: «è arrivato il momento di cacciare la caccia dall’ordinamento italiano perché la maggior parte dei cittadini, anche nell’elettorato del centrodestra, la considera, come del resto è, antistorica. Proponiamo a tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste di ragionare insieme ad un referendum condiviso per abolire la caccia nel nostro Paese». Diego Carmignani TERRA

  1687 IL COSTANTE IMPEGNO DEI VERDI IN REGIONE PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI
  Inserito da Marco Brescia Venerdì, 26 marzo 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliE’ stato giustamente detto che la civiltà di un popolo si vede dal modo in cui esso tratta gli animali. Ancor oggi, tuttavia, non è infrequente vedere cani costretti a trascorrere la loro intera vita legati ad una catena; non è infrequente vedere migliaia di gatti “di strada” che sopravvivono solo grazie al lavoro incessante e massacrante di persone sensibili e generose; non è infrequente che gli animali domestici siano abbandonati senza pietà e che i rifugi, che dovrebbero dare loro un po’ di conforto, siano luoghi di immensa tristezza. Al contrario, i recenti disegni di legge sulla caccia si propongono di legittimare il massacro indiscriminato di un numero sempre maggiore di creature viventi e senzienti; le poche norme a difesa degli animali domestici sono spesso disattese dalle amministrazioni locali per la millantata e cronica mancanza di fondi; i reati di maltrattamento, anche quando dimostrati, vengono puniti, nel migliore dei casi, con una multa irrisoria perché la Giustizia ha problemi immensamente più grandi. Questa generale e totale insensibilità nei confronti degli animali e dell’ambiente non verrà meno fintanto che nei Consigli regionali ed amministrativi non ci sarà una presenza realmente animalista ed ambientalista. Il partito dei Verdi è l’unico che si batte contro la caccia e per la tutela degli animali. Questo tema è per noi così importante da essere scritto chiaramente nel nostro statuto. Negli scorsi anni la presenza dei Verdi in Consiglio Regionale ha permesso di vietare la caccia ai fringuelli e agli storni che, seppure poca cosa rispetto a quello che vorremmo, ha comunque salvato la vita di migliaia di animali. Grazie ai Verdi, a Savona è stato attivato l’Ufficio Diritti Animali della Provincia di Savona che, fra le tante iniziative e grazie all’opera gratuita di una nostra attivista, ha attuato una massiccia campagna di prevenzione del randagismo canino attraverso la sterilizzazione gratuita delle cagne di proprietà. L’Osservatorio Regionale per il Randagismo, presieduto dal nostro Presidente Regionale, Cristina Morelli, ha inoltre erogato i fondi necessari per far fronte alle necessità improrogabili degli animali liguri come, ad esempio, quelli occorrenti per la ricostruzione dei due fatiscenti canili comunali di Savona e di Finale Ligure.

  1683 DIRITTI ANIMALI
  Inserito da Danilo Bruno Lunedì, 22 marzo 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliAnimali, proposta legge IDV, Morelli (Verdi): Populismo e campagna elettorale sulla pelle degli animali. Non si possono prendere in giro le persone, dichiara Cristina Morelli, consigliere regionale dei Verdi. Soprattutto quelle che da anni si impegnano con passione e sacrificio per i diritti degli animali. La proposta di legge presentata dallIDV oggi non sta in piedi, n dal punto di vista economico, n da quello istituzionale e non possono non saperlo i candidati dellItalia dei Valori. Quello di Andrea Proto solo populismo e una vera e propria campagna elettorale sulla pelle degli animali. Piuttosto che fare queste proposte Proto ci spieghi cosa ha fatto in cinque anni come Responsabile dellOsservatorio regionale durante la giunta Biasotti, dato che ci risulta che abbia stanziato solo 30.000 euro. Al contrario nei cinque anni di giunta Burlando, sono stati stanziati dalla sottoscritta nello stesso incarico 1 milione e 300mila euro per progetti concreti. Ufficio stampa Verdi Liguria www.verdiliguria.it Info: cell. 3495237040

  1672 CACCIA: REFERENDUM SUBITO !!!
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 11 marzo 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliCACCIA: BONELLI (VERDI); PDL DIFENDE LIBERALIZZAZIONE, AVANTI CON REFERENDUM COMUNICATO STAMPA CACCIA: BONELLI (VERDI); PDL DIFENDE LIBERALIZZAZIONE, AVANTI CON REFERENDUM DI FRONTE A INTEGRALISMO NON C'E' ALTERNATIVA. SETTIMANA PROSSIMA DEPOSITEREMO QUESITO GRAN PARTE ITALIANI CONDIVIDE ANTISTORICITA' CACCIA. ANCHE IN ELETTORATO CENTRODESTRA "La posizione del Pdl sulla caccia, che oggi in una conferenza stampa ha confermato di voler difendere l'impianto della legge comunitaria che allungando i calendari venatori di fatto liberalizza la caccia non solo è inaccettabile per la difesa della biodiversità, del mondo e dei diritti degli animali ma mette nell'angolo quanti, anche nel centro destra si dichiarano animalisti". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge: "Di fronte ad un integralismo di questo genere siamo sempre più determinati nel voler proporre un referendum per bandire la caccia nel nostro territorio. Per questa ragione avvieremo una consultazione con le associazioni ambientaliste ed animaliste e nella prossima settimana presenteremo il quesito referendario in particolare sull'art. 842 del Codice civile che consente ai cacciatori di entrare sui fondi privati, mentre le famiglie che fanno una scampagnata rischiano una denuncia". "Di fronte ad una aggressione di questo genere rispetto al mondo animale l'unica risposta possibile è il referendum - conclude Bonelli -. Siamo sicuri che gran parte degli italiani condivida l'antistoricità della caccia: anche nell'elettorato di quel centrodestra che sta facendo di tutto per liberalizzarla".

  1666 CACCIA: SETTE ITALIANI SU DIECI SONO CONTRARI
  Inserito da Marco Brescia Domenica, 07 marzo 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliSondaggio Ipsos per conto di Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf I tentativi di deregulation hanno radicalizzato il partito anti-doppiette QUI l'articolo da "la repubblica" e QUI I risultati del SONDAGGIO "

  1658 CACCIA: TEST PURE PER I CACCIATORI?
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 25 febbraio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliSpanò: “Subito test antidroga e test alcol per i cacciatori” Cristina Morelli: “54 morti e 86 feriti il bilancio dell'ultima stagione di caccia. Dal 1 settembre 2009 ad oggi i morti sono già 42, 69 i feriti” “Il bilancio dell'ultima stagione di caccia è di 54 morti e 86 feriti, provocati da un uso non attento delle armi da fuoco”, dichiara Cristina Morelli, consigliere regionale in Liguria e responsabile Diritti dei Verdi. “Dal 1 settembre 2009, giorno dell'inizio della stagione venatoria, il bilancio è già di 42 morti e 69 feriti”. “Un bilancio tragico che ci porta a sostenere come l'uso delle armi da fuoco debba essere attentamente controllato. Purtroppo sappiamo come il business delle armi da fuoco sia un affare d'oro. La produzione complessiva di armi lunghe, fucili da caccia, da tiro e da precisione, corte e “repliche” a salve nel nostro Paese ha toccato nel 2008 gli 819mila pezzi” “Pensiamo che chiunque disponga di un'arma da fuoco, compresi i cacciatori, debba essere attentamente monitorato”, dichiara Angelo Spanò, consigliere provinciale dei Verdi. “Ricordiamo che nel 2009 l'Exa, la mostra internazionale delle armi sportive, security e outdoor, ha ricevuto addirittura il patrocinio del Ministero dell'Interno: un favore alla lobby armiera, impegnata in Parlamento – per bocca del senatore Pdl Franco Orsi – alla promozione di un ddl per “liberalizzare” la caccia selvaggia”.

  1648 CACCIA: PDL E IDV ASSIEME PER DEPENALIZZARE IL BRACCONAGGIO
  Inserito da Marco Brescia Mercoledì, 17 febbraio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali In campagna elettorale per le ultime elezioni politiche molti partiti ci hanno fatto "una testa così" con mille proclami sul tema sicurezza. Ma quando si tratta di promettere la luna nel pozzo alla lobby venatoria più estremista, più di un parlamentare con licenza di caccia non cede alla tentazione della più surreale sfacciataggine. Nel marasma delle tante proposte di deregulation della caccia (argomento oggi alla ribalta, col dibattito imminente alla Camera dei Deputati sulla possibilità per le Regioni di dilatare la stagione venatoria) era sinora sfuggita una perla (anzi due, perchè di uguale tenore). Due parlamentari chiedono di depenalizzare il reato di bracconaggio effettuato sparando da autoveicoli. Si tratta del reato previsto dall'art. 30, primo comma-lettera i) della legge 157/92 , che prevede il tribunale penale per questa forma di bracconaggio e la punisce con l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda penale sino a 2065 euro, con sospensione della licenza per un periodo da 1 a tre anni. Un senatore del PDL, Valerio Carrara, e un deputato IDV , Gabriele Cimadoro (cognato di Di Pietro ed ospite lunedì sera 15 febbraio da Vespa in "Porta a Porta" sul tema caccia) hanno prodotto una singolare convergenza bipartizan: entrambi i parlamentari bergamaschi chiedono di trasformare la pena prevista per chi, magari di notte e con l'uso di fari, prende a fucilate cervi o caprioli sparando da bordo della propria vettura su strada, con rischio per la pubblica incolumità. Non più reato penale ma infrazione amministrativa, da saldare con un versamento all'ufficio postale ? La depenalizzazione proposta dall' on. Cimadoro è contenuta nell'art. 2 della proposta di legge C.1374, presentata il 27/10/2008 e depositata alla Camera Scheda parlamentare: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=1374 Testo http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0013210.pdf Mentre la proposta di legge del sen. del PDL Valerio Carrara (anche lui eletto nel bergamasco) n. 276, presentata il 29/4/2008, prevede all'art. 33 di depenalizzare lo sparo da autoveicoli o aeromobili (sic !), così come i reati di caccia di frodo in parchi e giardini urbani o nei terreni adibiti ad attività sportive. Per le fucilate dal finestrino Carrara propone una sanzione amministrativa da 600 a 1000 euro, ovvero 333 euro visto che nel nostro ordinamento la sanzione pagata entro 60 giorni è pari ad un terzo del massimo. "E' proprio il caso di dirlo, avversari in politica ma, in fatto di bracconaggio da veicoli, compagni di strada" , afferma la Lega per l'Abolizione della Caccia. Scheda parlamentare: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00302002.pdf Lega Abolizione Caccia, Ufficio Stampa 16/2/2010


Nota: MA NON SI ODIAVANO??? L' inseguimento dei voti dei cacciatori spiana qualsiasi contrasto. Bravo BONELLI, a "Porta a porta" ha difeso accanitamente le posizioni in difesa degli animali. Orsi insopportabile, arrogante, prepotente. Ma la gente ha capito...

  1640 SAN VALENTINO VERDE
  Inserito da Danilo Bruno Domenica, 14 febbraio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali San Valentino: i Verdi si danno appuntamento al canile di Monte Contessa IL prossimo 14 febbraio, giorno di San Valentino, i Verdi liguri si danno appuntamento al canile di Monte Contessa (h. 14:00. Un evento organizzato da U.N.A. Genova che prevede la partecipazione di Cristina Morelli, Presidente dell’Osservatorio Regionale sulla tutela e il controllo delle popolazioni animali. Un’occasione per conoscere la nuova realtà del canile genovese. Seguirà buffet vegetariano.

  1638 CARO DI PIETRO TI SCRIVO
  Inserito da Danilo Bruno Domenica, 14 febbraio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliUN MINUTO PRIMA DI VOTARE PENSIAMO AI VERDI E A DI PIETRO E POI DECIDIAMO...

  1622 CACCIA: CHI HA VOTATO A FAVORE
  Inserito da Danilo Bruno Martedì, 02 febbraio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali**************************************************************** Comunicato dell’1 febbraio 2010 Il Senato approva la caccia senza limiti temporali. Bisogna mobilitarsi subito per scongiurare il via libera della Camera! Il 28 gennaio 2010 il Senato ha approvato l'articolo 38 della Legge comunitaria, che cancella i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° settembre ed il 31 gennaio, lasciando alle Regioni il compito di fissarli. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. Sono stati ignorati i pareri negativi del Ministero dell'Ambiente e dell'ISPRA. È stato ignorato l'appello di circa 150 associazioni di cittadini, professionisti, naturalisti, escursionisti, fotografi. Vi è ora il pericolo che gli uccelli vengano cacciati durante la nidificazione, la riproduzione e la dipendenza e durante la migrazione verso i luoghi di riproduzione, con gravissime conseguenze sulla consistenza delle loro popolazioni, ed in violazione della direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici e della nuova direttiva n. 2009/147/CE del 30 novembre 2009 che entrerà in vigore il 15 febbraio 2010. Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto ha commentato: “Una regione come il Veneto, che dell’estremismo venatorio ne ha fatto una bandiera, approfitterebbe subito di questa legge per far cacciare in estate ed in primavera. Fortunatamente il provvedimento deve ancora ottenere l’approvazione della Camera. Chiediamo a tutti i cittadini di scrivere una email di protesta ai firmatari della legge, di votare un sondaggio sulla caccia, di inviare fotografie ad un quotidiano nazionale e di fare mente locale sull’appartenenza politica di chi vuole la caccia alle coppie di animali selvatici nel periodo di cova o accompagnate dai pulcini o cuccioli.” Qui di seguito la lista completa dei senatori che hanno votato A FAVORE, CONTRO, ASTENUTI ed in missione, con a fianco il partito di appartenenza. LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso Info: 347 9385856 email: lacveneto@ecorete.it - web: www.lacveneto.it

  1617 LA MORELLI CONTRO I DELIRI DI BIASOTTI
  Inserito da Marco Brescia Giovedì, 28 gennaio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali “Per un pugno di voti Sandro Biasotti svende l’ambiente a cacciatori e bracconieri mettendo la Liguria fuori legge”. E’ quanto dichiara Cristina Morelli, consigliere regionale dei Verdi e presidente di Verdi Liguria. “Abbiamo appreso dai giornali come il candidato del centrodestra nel corso di un incontro con le associazioni venatorie liguri abbia accolto le richieste presentate dai cacciatori, tra cui la richiesta di riaprire la caccia a fringuelli e storni, nonostante la condanna della corte di giustizia Ue causata dalle passate cacce in deroga liguri e la reintroduzione della caccia alla selvaggina migratoria da appostamento mezz’ora dopo il tramonto”. “Grazie ai Verdi – prosegue Morelli – e alle battaglie combattute in questi cinque anni, tra cui il mio digiuno nel 2005, queste norme erano state abolite in Liguria, ponendo la nostra regione in linea con le direttive europee: fringuelli e storni oggi volano liberi nei cieli della Liguria”. “Riteniamo scandaloso – conclude l’esponente dei Verdi -, che il candidato del centrodestra ancora una volta dimostri di volere trasformare i cacciatori liguri in bracconieri: le promesse all’apertura alla caccia di Biasotti sono vere e proprie violazioni della legge, indegne di un paese europeo”. da www.ivg.it

  1614 GIORNATA MONDIALE DEL VEGETARIANESIMO
  Inserito da Danilo Bruno Martedì, 26 gennaio 2010 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliSecondo appuntamento: DOMENICA 31 GENNAIO- II GIORNATA MONDIALE SENZA CARNE Improvviseremo, poiché questo è il nostro spirito, un buffet nell'ora del pranzo: dalle 12 in poi. Sperando nella bella giornata, vorremmo invitarvi a scambiare qualche esperienza in questo cammino di ricerca che è il cibo. Non sarà completamente gratuito: voi sapete che non ne approfitteremo, ma abbiamo bisogno di far quadrare i conti, per continuare i lavori di messa a punto dei locali. Altrimenti finiremmo di esistere, ancor prima di cominciare!!! Quindi credo che stabiliremo un tetto minimo per portata, che consenta a noi 'di starci dentro' e a voi di scegliere come organizzarvi. /Infatti, c/hi volesse, potrà portare qualcosa di preparato a casa: possibilmente nello spirito del bio, del vegano e del divertimento, oltre che dell'"amooore"! Con l'intento di condividere ricette ed esperienze, ma non solo. Vi metteremo finalmente a parte dei nostri passi e delle nostre intenzioni sul progetto 'veganierranti', ora che siamo associazione appartenente al 'circuito arci', con tutti gli annessi e connessi (tesseramento incluso). Ma soprattutto vorremmo che, oltre ai compiti che ci competono per continuare a crescere (come si dice adesso) nella 'trasparenza', riuscissimo a condividere emozioni di più largo respiro: sulle scelte che ci vedono 'fautori' del nostro avvenire e come ci aspettiamo che questo si manifesti. Acqua diamante, ambiente, animali, terra madre, destino e malattia, sostenibilità nella quotidianità, coscenza della manipolazione attraverso i mass media, e poi tanto altro. Ma soprattutto...c'è Arturo (4 anni) con una notte di otite! Quindi vi lasciamo qui e, per maggiori notizie, contattate il blog e scriveteci! Vi abbracciamo. A presto e... buona neve! veganierranti

  1579 Uccisi dalla plastica i capodogli spiaggiati in Puglia
  Inserito da Marco Brescia Martedì, 22 dicembre 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliROMA - Buste di plastica, pezzi di corda, scatole e contenitori di vari materiali sono stati trovati nello stomaco di quattro dei sette capodogli piaggiati in località Foce Varano, nel comune di Peschici, sul Gargano, in Puglia. La scoperta è stata compiuta dal professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell'università della Tuscia, ritenuto uno massimi esperiti mondiali di parassitologia ed ecologia marina, chiamato come esperto a valutare le cause dello spiaggiamento e della successiva morte dei cetacei. Secondo Nascetti, i capodogli potrebbero aver scambiato gli oggetti trovati nei loro stomaci per calamari, unico cibo di cui si nutrono. "Quello che sembrava il capobranco - spiega l'esperto - ne aveva lo stomaco colmo. Un pò meno gli altri tre. Ma la morte di tutti e sette gli esemplari è riconducibile al fatto che i tre capodogli che non avevano ingerito oggetti di plastica abbiano seguito il capobranco andando come lui a morire sulla spiaggia. Un comportamento legato allo spirito gregario ai gruppi di giovani maschi". Nei prossimi giorni Nascetti invierà una dettagliata relazione sui risultati dei suoi rilievi sulle carcasse dei capodogli alle autorità pugliesi e al ministero dell'Ambiente. Nascetti ha ipotizzato anche le ragioni che potrebbero aver "ingannato" i capodogli, facendo loro scambiare le buste di plastica e gli altri oggetti trovati nei loro stomaci per calamari. "Ritengo - spiega - che siano stati disturbati dall'intenso traffico delle navi nell'Adriatico. E non solo quelle militari con i loro sonar. Alcune grandi imbarcazioni eseguono ricerche di idrocarburi al di sotto dei fondali marini emettendo forti ed improvvisi rumori che interferiscono con i sistemi di ricerca di cibo dei capidogli disorientandoli". Per Nascetti tutti gli spiaggiamenti di cetacei che avvengono sono riconducibili all'inquinamento materiale e acustico che, dopo la terraferma, sta invadendo anche i mari. Dal sito www.repubblica.it del 18 dicembre 2009 http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/ambiente/capodogli-arenati-puglia/capodogli-plastica/capodogli-plastica.html

  1567 DOVE GOVERNA IL POLO...
  Inserito da Danilo Bruno Lunedì, 14 dicembre 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliLAC Newsletter 1442 14 dicembre 2009 VENETO - LA REGIONE NON PAGA PER LA VACCINAZIONE DEI CANI CONTRO LA RABBIA Con l'ordinanza n. 251 del 24 novembre 2009 del presidente della Giunta regionale del Veneto, con oggetto: "Misure urgenti per contrastare la diffusione dell'epizoozia di rabbia silvestre in Veneto", è stata resa obbligatoria la vaccinazione contro la rabbia silvestre per tutti i cani del territorio delle province di Belluno, di Treviso, di una cinquantina di comuni del Vicentino e di una ventina di comuni del Veneziano; il tutto entro la data del 31 gennaio 2010. Tale vaccinazione verrà eseguita dai servizi veterinari delle ASL o dai veterinari autorizzati e sarà completamente a carico dei possessori dei cani, con un costo per animale pari a circa 30 euro; per chi non effettuerà la vaccinazione ai propri cani è prevista una salatissima sanzione che va da 1550 euro a ben 9300 euro. Questo obbligo per le case farmaceutiche sarà l'ennesimo affare milionario, mentre per chi ha più di un cane costituirà un impegno di spesa insostenibile, soprattutto se si tratta di molti animali, di pensionati, di persone disoccupate o di famiglie monoreddito. Il rischio è che, per problemi economici, siano molti a non vaccinare i propri animali o peggio ad abbandonarli o sopprimerli, considerato che molti cani ad oggi non sono stati microcippati e quindi possono facilmente sfuggire ai controlli. Purtroppo la Regione Veneto usa due pesi e due misure: mentre per le sagre degli uccelli e feste dei cacciatori ogni anno spende ben 240.000 euro, per i possessori di cani in difficoltà economiche non spende una centesimo (LAC VENETO, 9 dicembre)..

  1537 ASSEGNATI I FONDI CONTRO IL RANDAGISMO
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 19 novembre 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali COMUNICATO STAMPA ASSEGNATI AI COMUNI I CONTRIBUTI REGIONALI PER IL CONTRASTO AL RANDAGISMO E LA TUTELA DEGLI ANIMALI RADDOPPIATI I FONDI RISPETTO ALLO SCORSO ANNO Questa mattina presso, la Regione Liguria, si è tenuta la riunione dell’”Osservatorio Permanente per lo Studio e il Controllo delle Popolazioni Animali” che annualmente valuta e assegna i fondi destinati a quei Comuni che hanno presentato dei progetti propri, o di associazioni zoofile, finalizzati alla prevenzione del randagismo e a politiche di tutela degli animali d’affezione. Alla riunione erano presenti, oltre alla Presidente Cristina Morelli, i membri dell’Osservatorio designati in rappresentanza delle associazioni zoofile, delle A.S.L, degli uffici tutela animali del capoluoghi di provincia e del settore veterinaria della regione. “La nota lieta di questo anno – dichiara Cristina Morelli Presidente dell’Osservatorio sugli animali – è data dalla maggiore entità di fondi disponibili, si tratta di 609.000 euro interamente assegnati, il doppio rispetto allo scorso anno, e destinati ai progetti pervenuti da tutta la regione. L’Osservatorio ha voluto dare priorità ai programmi di sterilizzazione di cani e gatti randagi o presenti in canili e gattili, programmi gestiti direttamente dai Comuni o dalle associazioni di volontariato riconosciute. Molta attenzione è stata data anche ai progetti didattici destinati a fare crescere una coscienza del rispetto nei confronti degli animali, soprattutto nelle nuove generazioni, oltre che ad alcuni programmi di educazione cinofila rispettosi dell’etologia degli animali. Rispetto ai progetti di educazione cinofila e pet-therapy l’Osservatorio stabilirà per il prossimo anno un documento contenente dei criteri che dovranno essere rispettati rigidamente, sulla base anche di recenti circolari del Ministero della Salute, in modo da tutelare gli animali da educatori improvvisati. Siamo certi – conclude Cristina Morelli – che le decisioni prese oggi saranno di grande aiuto per i Comuni e le associazioni che si occupano di animali, in una sinergia che deve avere come fine la tutela del benessere degli animali.” Genova, 18 novembre 2009 Info: cell. 3393681303

  1515 SPOT PRO CACCIATORI
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 05 novembre 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliSpot pro-cacciatori, polemica sulla Provincia venerdì anche una messa 04 novembre 2009 «I cacciatori non sono criminali: la gente dovrebbe fermarli per strada e ringraziarli per l’azione che fanno invece di considerarli nemici, siamo tutti in debito con loro», dice l’assessore provinciale, Livio Bracco, cacciatore. «Sono gli unici veri difensori dell’ambiente - fa eco il presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, anche lui cacciatore - Senza di loro i boschi sarebbero abbandonati. Io alla caccia sono legatissimo: la prima cosa che mi ha insegnato mio padre da piccolo è stato distinguere la polvere da sparo da asciutto e quella da umido per caricare le cartucce». È con quest’introduzione, che non mancherà di suscitare polemiche non solo nel mondo anti-caccia, che ieri la Provincia di Vaccarezza (Pdl) ha presentato insieme alle associazioni venatorie (Federcaccia, Arcicaccia, Cpal, Anuu, Libera Caccia, Enal Caccia) un “evento” che si svolgerà venerdì per «riabilitare» la figura del cacciatore e insieme cercare di siglare un «patto» tra cacciatori e ambientalisti, «figure che oggi si scontrano ma in realtà sono vicine per l’ambiente» dice Bracco. Questo evento è una messa che si celebrerà venerdì alle 15 nella piazza del Santuario in occasione della ricorrenza di Sant’Uberto (Tolosa, ‘656), che apparteneva alla dinastia merovingia ed è santo patrono dei cacciatori. Secondo la tradizione un venerdì Santo, durante una battuta di caccia, avrebbe infatti ricevuto la visione di un crocifisso tra le corna di un cervo che lo avrebbe invitato ad abbandonare la sua vita dissoluta e convertirsi. La sua ricorrenza è il 3 novembre ma Provincia e cacciatori hanno deciso di festeggiarla venerdì e di invitare non solo i circa 5 mila cacciatori savonesi con i loro cani ma anche le associazioni animaliste e ambientaliste. «Perché dev’essere una festa dei cacciatori ma anche l’occasione per un’alleanza per l’ambiente - prosegue Livio Bracco - i cacciatori sono i “tutor” dei boschi ed i primi a tutelare la natura contro gli incendi, l’incuria, lo sporco. Per questo la gente dovrebbe ringraziarli pubblicamente invece di criticarli perché uccidono gli animali. Tra l’altro le uccisioni riguardano specie animali il cui numero è in drammatico eccesso e per questo creano tantissimi danni ai terreni agricoli. E il numero di abbattimenti lo decide l’università, non i cacciatori, e quest’ultimi sono i primi a vigilare in modo ferreo perché l’attività venatoria non sconfini mai da questi numeri per non creare squilibri nelle specie». Inutile dire dell’entusiasmo dei cacciatori per quest’iniziativa. «È ora di finirla di attaccarci - ha detto Roberto Gentili, di Spotorno, presidende di Libera Caccia - noi cacciatori portiamo anche soldi per la nostra passione. A ciascuno andare a caccia una stagione costa migliaia di euro senza contare il mantenimento dei cani e gli stessi cani, quando dobbiamo ricomprarli perché i cinghali li uccidono. A Spotorno ne abbiamo appena ricomprati due spendendo 11 mila euro, contro i 400 euro che paga l'assicurazione per ogni cane ucciso. E i nostri soldi, alla lunga, finiscono nelle tasche di Provincia e Regione, a differenza delle associazioni ambientaliste che i soldi non li danno ma li prendono dallo Stato. Senza contare che noi cacciatori siamo esseri superiori: per avere il porto d’armi dobbiamo sostenere tanti di quegli esami da veri superuomini». «La caccia in fondo è un rapporto rispettoso tra uomo e animale - ha detto Giuseppe Durante, veterinario e presidente della Federcaccia - noi cacciatori ci fermiamo quando si raggiunge la quota da abbattere e abbiamo un’etica della caccia che non viene mai meno. Mi domando perché tutta l’ostilità che si scatena contro di noi non vada contro le vere forme di sfruttamento irrispettoso degli animali: allevamenti intensivi, batterie di polli, mercato di carni di bestie che non superano i pochi mesi di vita. Sono questi i temi che bisognerebbe affrontare invece di perdersi in discorsi preconcetti».

  1510 UNA VITTORIA CONTRO LE SPADARE ILLEGALI
  Inserito da Danilo Bruno Lunedì, 02 novembre 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliCOMUNICATO STAMPA VERDI: MORELLI E BONELLI CONDANNA PER L’ITALIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA PER L’USO DI SPADARE ILLEGALI. GRAZIE ALL’INSTANCABILE LAVORO DI UN GRUPPO DI "SOGNATORI", UNA PRIMA VITTORIA ANCHE NOSTRA. ORA I MINISTRI INTERVENGANO PER ELIMINARLE DEFINITIVAMENTE. Roma. Oggi la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per l’uso delle spadare, reti pelagiche derivanti, di cui è vietato l’uso dall’Ue dal 2002. “L’Italia, ancora una volta, è condannata per non aver rispettato un regolamento europeo in materia d’ambiente”- dichiarano in una nota congiunta Cristina Morelli ed Angelo Bonelli- “Questo è per noi un grande successo per una battaglia che è anche nostra, per la quale dobbiamo ringraziare in particolare Ilaria Ferri- ora Direttore Scientifico dell’Ente Nazionale Protezione Animali- che per i Verdi, grazie alla validissima collaborazione dell’Avvocato Stefutti e di alcuni ricercatori italiani, confeziona il primo di una lunga serie di dossier e denunce presentate poi dai Verdi all’Ue”. Questa campagna ha visto coinvolte numerose associazioni ambientaliste tra le quali Oceana, Greeenpeace, WWF, anche loro parte fondamentale di quel gruppo di "sognatori" grazie ai quali si è ottenuto in Italia il rispetto della legalità. Ma ci rammarica che ancora una volta i cittadini Italiani, dopo aver pagato già a caro prezzo la riconversione per questo tipo di attività di pesca –di fatto mai realmente praticata- ora saranno costretti a pagare nuovamente la multa derivante dalla condanna, Chiediamo immediatamente che il Ministro dell’Ambiente ed il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, siano garanti della norma e mettano in atto un piano d’emergenza per assicurare nell’immediato, come prescrive la sentenza, l’eliminazione di queste reti pelagiche derivanti che sono causa di morte per numerose specie protette tra le quali tartarughe e cetacei oltre che responsabili del depauperamento degli stock ittici. Inoltre segnaleremo all’Ue che un sottosegretario con delega alla pesca, e per di più avvocato, sia stato costretto a ritirare un suo decreto sulle reti devianti perché ritenuto illegittimo dal Tar. Questo atto segnala la totale insipienza e l’opportunismo politico di questo Governo che favorisce un sistema di illegalità pagato dai cittadini e dall’ambiente

  1487 Le Regioni impallinano Orsi
  Inserito da Antonella Depaola Sabato, 10 ottobre 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali(da La Stampa del 9/10/2009)
Caccia, bocciata la linea Orsi.
Esulta il WWF Italia per il no alla modifica della legge nazionale su caccia e biodiversità

La Conferenza delle Regioni (con l’eccezione del Veneto), ha approvato un documento in cui prende una posizione nettamente contraria al Disegno di legge (relatore il senatore savonese Franco Orsi), sulla modifica della legge nazionale sulla caccia.

La bocciatura del disegno di legge di Orsi da parte delle Regioni e Province autonome è un segnale forte per la Commissione Ambiente del Senato. Il WWF Italia esulta e chiede che venga bloccata la discussione della modifica della legge 157/1992 e di pensare invece ad una legge nazionale per la tutela della biodiversità.



  1481 CACCIA: ECCO LA LEGA NORD
  Inserito da Danilo Bruno Venerdì, 18 settembre 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliDALLA LEGA NORD UN ATTACCO ALLA NATURA E ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE Alla Lega Nord non basta proporre –come ha appena fatto- il prolungamento della stagione di caccia, con un emendamento alla Legge Comunitaria che si voterà tra qualche giorno. Vogliono anche che gli ambientalisti, gli animalisti, i cittadini non protestino! E che non protestino gli italiani, stanchi di ritrovarsi i fucili in campagna, nei propri terreni, dietro casa. Spari, pallini, disturbo, rischi per cinque mesi all’anno! E dunque cosa fa? Minaccia di denunciare penalmente la LIPU che ha diffuso l’allarme per questa nuova, inaccettabile proposta di legge. Un gravissimo atto di intimidazione, fondato sul nulla, certo, ma pur sempre gravissimo. Un nuovo attacco alla libertà di espressione, oltre che alla natura e alla sicurezza dei cittadini italiani. Un tentativo di zittire la società civile, con l’obiettivo di evitare che i cittadini siano informati di quanto si cerca di fare in Parlamento, con i blitz, i sotterfugi, gli emendamenti presentati in gran fretta e in gran segreto. Ma non ci lasceremo intimorire! Divulghiamo questo nuovo allarme, facciamo sentire la nostra protesta. Basta fucili, basta intimidazioni. No al prolungamento della stagione di caccia, sì alla natura, sì alla libertà di espressione! Comunicato LIPU 16.09.2009 Sotto potete leggere il comunicato che il giorno prima 15.09.2009 la LIPU con le altre Associazioni animaliste e ambientaliste avevano divulgato: CACCIA, FERMARE IL NUOVO BLITZ IN PARLAMENTO SULLA CACCIA TUTTO L’ANNO. Un emendamento della Lega alla Comunitaria 2009 permetterebbe l’estensione della stagione venatorio. “Gravissimo e del tutto inammissibile. Intervengano il Ministro Ronchi e il Presidente della Camera Fini”. “Uno schiaffo all’Unione europea, un vergognoso attacco alla natura e un vero e proprio affronto alla sicurezza dei cittadini italiani”. E’ il commento della LIPU all’emendamento presentato dalla Lega alla Legge Comunitaria 2009, attualmente in aula alla Camera dei Deputati, con cui si ripropongono le modifiche alla legge sulla caccia già ritenute inammissibili e bocciate nel maggio scorso, tra cui la cosiddetta “caccia no limits” “Se la Camera approvasse l’emendamento del leghista Pini, l’Italia precipiterebbe in un vero e proprio caos normativo e, cosa veramente grave, i cittadini italiani si vedrebbero invasi dai fucili in ogni stagione. L’emendamento della Lega cancella infatti i limiti massimi, attualmente contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio, entro cui possono essere autorizzate le deroghe regionali alla stagione venatoria. Il che significa, per fare un esempio, che i cacciatori spareranno agli uccelli migratori nei delicatissimi periodi di fine inverno, quando molti di loro sono in viaggio verso i luoghi di riproduzione, o addirittura in estate, nel mese di Agosto, con le campagne italiane piene di bambini e di famiglie”. “Oltre ai suoi contenuti, di estrema e palese gravità, la proposta della Lega è del tutto inammissibile rispetto alla Legge Comunitaria, come già dimostrato nel corso della Comunitaria 2008 quando il medesimo emendamento fu bocciato dal Parlamento. In più, si tratta di un emendamento che non darà alcuna risposta alla procedura di infrazione europea contro l’Italia ed anzi la aggraverà, aprendo una stagione di vero caos e conflitto senza precedenti” “Appaiono indispensabili, doverosi e urgenti gli interventi del Ministro delle Politiche europee Ronchi, a dichiarare la contrarietà del Governo e a chiedere il ritiro dell’emendamento, e quello del Presidente della Camera Fini, vista la palese e macroscopica inammissibilità dell’emendamento”. “E’ dunque a loro che ci appelliamo, oltre che a tutti i deputati di buon senso che hanno a cuore la tutela della natura e la sicurezza dei cittadini italiani: fermate questa iniziativa pericolosa e incivile”. LIPU 15.09.2009

  1460 Cinghiali: i “Verdi” finalesi contro le proposte della Lega
  Inserito da Gabriello Castellazzi Lunedì, 10 agosto 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliI danni all’agricoltura sono ingenti e le proteste dei contadini sono quotidiane, ma la soluzione al problema non sta nelle canne dei fucili, come sostiene la “Lega” in Consiglio Regionale. Dall’Inghilterra (nelle regioni del Kent e Sussex) all’Australia (Canberra e Parco Serendip Santuary) si usa un metodo più efficace: la contraccezione.I risultati positivi sono evidenti e dimostrati. Le sostanze usate sono diverse (suprelarin- norplant – levonorgestrel – deslorelin) per una riduzione della popolazione dei cinghiali di circa il 60%. L’Assessore Cassini in questi giorni ha trovato accordi con le associazioni venatorie per un ampliamento delle battute di caccia, ma purtroppo questa non è la strada giusta per risolvere il problema – anzi si correrà il rischio di nuove disgrazie,anche nella provincia di Savona, delle quali qualcuno dovrà assumersi le responsabilità, la Lega prima di tutti che propone praticamente una caccia quasi senza controlli. Possibile che non si voglia dare ascolto all’Associazione Vittime della Caccia, formata dai parenti dei cacciatori uccisi e feriti, a livello nazionale, nelle battute di caccia? Nel loro documento-denuncia di pochi mesi fa - e consegnato al Capo dello Stato - i dati erano chiari e drammatici: nel periodo 2008-inizio 2009 si sono registrati 41 morti ; tra i caduti 24 cacciatori e 17 cittadini che nulla avevano a che fare con l’attività venatoria. Nello stesso periodo vi sono anche stati 85 feriti gravi, dei quali 62 cacciatori e 23 non cacciatori. Non ci si rende conto quanti aspetti negativi devono essere messi in conto oltre a quelli dovute alle tragedie umane? Tutte le attività turistico-sportive legate all’entroterra potrebbero subire gravi danni (rocciatori-bikers-trekking ecc.) E’ il momento di trovare nuove strade sull’esempio di chi ha già affrontato il problema. Rivolgiamo un appello all’Assessore Cassini, alla Provincia di Savona e alle stesse Associazioni Venatorie: è nell’interesse di tutti seguire le esperienze positive in atto nei paesi che hanno capito come non può essere l’attività venatoria a ridurre i danni dei cinghiali in soprannumero.

  1447 CACCIA: ORSI COSTRETTO A BATTERE IN RITIRATA
  Inserito da Antonella Depaola Sabato, 25 luglio 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliLo scorso 22 luglio si sono concluse in Commissione Ambiente del Senato le audizioni relative al contestatissimo disegno di legge sulla caccia proposto dal sen. Orsi. La maggior parte degli auditi, in rappresentanza del mondo scientifico, ambientalista, animalista, agricolo e persino di una parte del mondo venatorio si sono dichiarati contrari al testo reputando che esso sia incompatibile con la protezione dell'ambiente e degli animali ed anche con la sicurezza dei cittadini italiani.

Il giorno 23 il sen. Orsi ha deciso pertanto di tentare un compromesso con i suoi oppositori dichiarando di essere disponibile a togliere dal testo la possibilità di esercitare l’attività venatoria a sedici anni e l'uso delle civette-zimbello (civette vive legate ad un palo per attirare nuove vittime!!!).

Prendiamo atto con piacere delle enormi difficoltà incontrate dal DDL Orsi e dei goffi tentativi del suo promotore di renderlo meno scandaloso ma è evidente che non sono questi ritocchi strumentali ed opportunistici che possono modificare il senso complessivo di un disegno di legge che è una dichiarazione di guerra non solo alla natura e alla biodiversità ma anche alla sicurezza e al senso di civiltà degli italiani.

E, a proposito del mondo venatorio, non possiamo non segnalare altri due fatti recenti:

1) il concetto di futuro proposto da Federcaccia nella sua campagna tesseramento 2009: un bimbo in mimetica con tanto di fucile e richiamo per volatili, che aspetta l'avvicinarsi della sua inconsapevole vittima. Un’immagine che riflette non solo la cultura (sic!) di un mondo per il quale la non violenza ed il rispetto della vita sono concetti palesemente sconosciuti ma anche la difficoltà di questo mondo a sopravvivere in una civiltà contraria ad uno “sport” che viene sempre più spesso riconosciuto come pura barbarie.

2) la Commissione Europea ha nuovamente avanzato la richiesta di condanna dell'Italia per le ripetute violazioni delle normative relative alla concessione di deroghe alla caccia nei confronti di specie protette. E questo mentre la Regione Veneto sta tentando di approvare nuove deroghe per la stagione venatoria 2009/2010, indifferente al fatto che l’anno scorso la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità di un'analoga legge approvata dalla Regione Lombardia. Come mai tanta determinazione e tanta volontà di correre dei rischi?

Sembra di capire che, se per alcuni trucidare animali è un piacere (doppio sic!!!) tale da riuscire a creare una vera e propria lobby al fine di preservarlo, per altri è una questione molto più concreta di soldi e carriera.

  1408 CACCIA: ECCO COME VA !!!
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 21 maggio 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli Animali20 maggio 2009 Deputati leghisti tentano di riproporre emendamenti a un disegno di legge all'esame della Camera per allungare la stagione venatoria e liberalizzare l'uso delle doppiette contro specie protette. Verdi e associazioni denunciano l'imboscata. Proposte per il momento accantonate Roma - Il blitz leghista sulla caccia "è da talebani delle doppiette e rischia di vanificare anni e anni di lotta". E' questo il commento di Grazia Francescato di Sinistra e Libertà e Portavoce nazionale dei Verdi agli emendamenti alla Comunitaria presentati da esponenti leghisti, che chiedono l'allungamento della stagione venatoria ai mesi di agosto e febbraio, la cancellazione di vari reati venatori, la riduzione del gia' scarso controllo dello Stato sulle deroghe, la liberalizzazione dell'utilizzo dei richiami vivi e della caccia ai migratori. L'Aula della Camera per il momento ha accantonato l'articolo 16 della legge comunitaria, di cui e' in corso l'esame, contenente le norme contestate. Gli emendamenti saranno oggetto di una ulteriore riflessione. ''Quegli emendamenti della Lega sulla caccia - dice Angelo Bonelli dei Verdi - sono una vera e propria dichiarazione di guerra contro il patrimonio faunistico e ambientale del nostro paese, e sono alimentati da una cultura della violenza che li porta ad autorizzare a mettere un fucile nelle mani di un sedicenne quando a quell'eta' non si puo' guidare una macchina”. Protestano anche venti associazioni (tra cui Amici della Terra, Animalisti italiani, Fare verde, Enpa, Greenpeace, Italia nostra, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf) del coordinamento contro la caccia selvaggia. ''Dopo la cancellazione - aggiungono le associazioni - operata dalla commissione Agricoltura con un accordo bipartisan, dell'emendamento che avrebbe consentito di allungare la stagione venatoria tutto l'anno, ora alcuni parlamentari ci riprovano, in extremis''. I Verdi denunciano ancora l'attacco "indecente e sfacciato alla legge 157/92, una delle legislazioni più avanzate d'Europa". Francescato annuncia un'opposizione dura a "proposte assurde ed incivili: dopo il la follia di reintrodurre il nucleare, dopo il far west edilizio e il ponte sullo Stretto di Messina la destra continua con impegno a demolire le ricchezze naturalistiche del Belpaese".

  1403 VeggieDay: semplice, economica, efficace
  Inserito da Antonella Depaola Venerdì, 15 maggio 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliGand - capoluogo della Fiandra occidentale, 230.000 abitanti - ogni giovedì sceglie di adottare una dieta vegetariana.

Cinque le ottime ragioni evidenziate dal Sindaco della città, promotore dell'iniziativa, per appoggiare questo progetto:
1) l'ambiente: "L'industria della carne e le sue mandrie sono responsabili del 18% delle emissioni a effetto serra"
2) la morale: "Stimolare maggiore equilibrio nei confronti di chi non ha granchè da mangiare" (per un chilo di carne occorrono fino a 10 chili di grano e 3000 litri di acqua)
3) la salute: la troppa carne favorisce malattie cardiache e circolatorie
4) rispetto degli animali: inesistente negli allevamenti intensivi
5) gastronomica: "con un pò di esperienza, si scopre che la cucina vegetariana è buona"

(leggi articolo pubblicato sulla Repubblica del 14 maggio)

  1376 CINGHIALI...CHE FEM !!!
  Inserito da Danilo Bruno Lunedì, 20 aprile 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliPECCATI DEI CINGHIALI E QUELLI DEGLI UOMINI E' indubbio che noi siamo uomini e loro animali. E' indubbio che noi siamo civili e loro si muovono a branchi E' indubbio che noi mangiamo a tavola e loro mangiano quel che trovano e dove possono E' indubbio che i boschi sono nostri e le strade anche. Quindi, siccome disturbano e spaventano.. ..li ammazziamo a fucilate nei giardinetti sotto casa che cosi' imparano. Ma noi che siamo ambientalisti, animalisti, pacifisti e difensori dei diritti - dei piu' deboli, degli animali - non ci stiamo. Noi stiamo coi cinghiali. Noi stiamo con la natura e cerchiamo di trarre vantaggio dall'immensa ricchezza che essa ci dona tutti i giorni. Non possiamo per un grave peccato - l'immissione illegale di animali per cacciarli - fatto dagli uomini , prendercela con gli animali e ucciderli per giunta davanti a bambini e persone che vorrebbero averci a che fare conoscerli e giocarci. E' evidente che i cinghiali sono troppi, che il loro sovrannumero è dettato dalla non cura con cui il nostro entroterra è stato trattato nei decenni passati e non parlo solo di animali, parlo di boschi abbandonati e poi incendiati, di frane e smottamenti legati al liberismo delle autorizzazioni a costruire in aree geologicamente fragili e altro ancora. Prendersela coi cinghiali è un po' come prendersela coi clandestini, scarichiamo su di loro che non possono difendersi la responsabilità dei nostri egoismi, della corruzzione dei nostri cuori e delle nostre menti. La soluzione della difficile coabitazione tra l'uomo e la natura e gli animali è una responsabilità tutta in capo agli uomini e alle autorità preposte a farlo, non si puo' agire sempre in condizione di emergenza mettendo mano ai fucili. L'ultima volta tutti i giornali hanno pubblicato le foto dei cacciatori felici e orgogliosi di quella mattanza " a fin di bene " di quella insperata occasione per farsi belli con gli amici e magari coi loro figli. Be non pensiamo che la questione del rapporto uomo natura possa risolversi con la violenza, ne quando piantiamo pali di cemento, ne quando asfaltiamo boschi o giardini ne quando intubiamo i fiumi e inquiniamo le acque. Meno che meno a fucilate. E' una strada vietata dal nostro senso civile, è una strada che ha portato infinite storie di dolore e di sofferenze. Sarebbe ora che le autorità si assumessero la responsabilità delle azioni loro e dei loro elettori, anche quando i guai arrivano molto tempo dopo, ma sempre prodotti da uomini, per negligenze e autorizzazioni degli uomini. Lasciamo in pace i cinghiali e troviamo la maniera di convivere e arricchire il nostro bagaglio culturale con qualche idea nuova. Le pallottole e i salami sono idee vecchie. Andrea Agostini del circolo nuova ecologia legambiente genova

  1372 TERREMOTO POSSIAMO FARE ANCHE QUESTO
  Inserito da Danilo Bruno Giovedì, 16 aprile 2009 (Leggi Tutto... | Stampa  Invia qs Articolo)
 
Diritti degli AnimaliL'UNITÀ DI CRISI VETERINARIA - ISTITUITA PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, IN ITALIA - STA LAVORANDO 24 ORE SU 24 PER RACCOGLIERE SEGNALAZIONI DI ANIMALI IN DIFFICOLTÀ E PER COORDINARE GLI AIUTI E GLI INTERVENTI SUL TERRITORIO (CATTURE, RECUPERI, ETC.). VI RICORDIAMO I RIFERIMENTI A CUI È POSSIBILE CONTATTARE L'UNITÀ DI CRISI VETERINARIA: TERREMOTOVET@IZS.IT - P.DALLAVILLA@IZS.IT; 340.1347340 - 347.5774850. IL COORDINAMENTO DELLA ASSOCIAZIONI È AFFIDATO A PAOLO MIGLIACCIO, DELEGATO DELLA LAV ABRUZZO, CHE È REPERIBILE AL 328.2399024. COME ANIMALISTI ITALIANI ONLUS, HO GIÀ CONSEGNATO OLTRE 500 EURO DI CIBO PER ANIMALI E CONTINUEREMO A FARLO DIRETTAMENTE ALLE PERSONE CHE SI OCCUPANO DEI RANDAGI NEI PICCOLI PAESI, MA ANCHE DISTRIBUENDO CIBO ALLE FAMIGLIE CON ANIMALI CHE HANNO DIFFICOLTÀ AD ACQUISTARLO. WALTER CAPORALE

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