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Vertice in procura
dopo gli abusi
scoperti dai vigili
AUGUSTO REMBADO
Le case agricole di Verzi
sono diventate ville di lusso
LOANO
Nel sessanta per cento delle costruzioni realizzate in zona agricola a Verzi, frazione di Loano, sono ipotizzati reati di varia gravità. E' il dato clamoroso trapelato dal vertice che si è svolto ieri mattina in Procura a Savona fra gli inquirenti che si occupano della vicenda. Sono circa 85 gli insediamenti edilizi recenti, praticamente tutti, sui quali la magistratura ha volto fare degli accertamenti. Ad oggi non ci sono ancora avvisi di garanzia, le indagini sono in corso, ma sta emergendo che in almeno 4 casi su 10 si rilevano abusi, a vari livelli. La questione tiene banco da tempo e non è ancora arrivata in fondo. Negli ultimi mesi sarebbero arrivati alla Procura alcune esposti che comporteranno ulteriori approfondimenti. Ieri in Procura si sono presentati gli agenti della polizia municipale di Loano che hanno eseguito gran parte dei controlli.
In molti casi sarebbero state riscontrate difformità dai progetti approvati. In particolare per quanto riguarda i piani interrati dove, in base al progetto erano previsti locali ad uso agricolo, dalle cantine ai magazzini. Sarebbero invece stati realizzati in molti casi locali ad uso abitativo, con tanto di idromassaggio. Un cambiamento di destinazione d'uso non autorizzato e comunque impossibile da ottenere. Molti dei titolari delle licenze sono personaggi noti, non solo loanesi. Sarebbero già numerosi i reati, amministrativi e penali, ipotizzarti: discariche non autorizzate, lottizzazione abusiva, la mancata realizzazione del piano aziendale e la creazione di volumi non assentiti, false dichiarazioni rese nei documenti presentate al Comune (reato di falso ideologico) da parte di proprietari o committenti o progettisti o direttori lavori. Sarebbero innumerevoli anche le violazioni minori, di natura amministrativa: mancata agibilità di case terminate ed abitate, mancanza cartello di cantiere, violazioni ambientali.
L'aspetto più grave che sta emergendo è che in alcuni casi gli interventi sono stati fatti in terreni censiti nell'area Sic di Interesse Comunitario. Vi sono poi molti lotti nei quali non è stato portato avanti il piano aziendale agricolo. In questi ultimi casi, se le accuse che trapelano verranno certificate, sarà impossibile per i proprietari accedere ad una sanatoria. Ci potrebbero essere licenze che decadranno perchè non c'erano i presupposti per concederle. Un'eventualità clamorosa che potrebbe portare, al termine della vicenda giudiziaria, all'obbligo di demolizione dei manufatti agricoli, anche delle vere ville di campagna con tutti i confort.
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Esprimiamo preoccupazione per come l'amministrazione loanese sta gestendo la questione del deposito di sabbia proveniente dal porto di Loano e collocata sui terreni della Provincia di Milano alle spalle dei condomini di Loano 2. Si tratta di sabbia dragata dal porto per consentire i lavori nel cantiere e quindi inadatta ai ripascimenti dei litorali.
(ARTICOLO IN PARTE PUBBLICATO SU lA STAMPA DEL 10 AGOSTO 2007)
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 | Relazione convegno sull'ambiente 'E' se scoppia la bolla?' del 20 Aprile a Loano |
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Inserito da Tiziana Palmieri | Martedì, 24 aprile 2007
(Leggi Tutto... | ) |
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Assemblea affollata al locale “La Marinella” di Loano. Successo del neo gruppo dei Verdi loanesi.
In apertura della serata la coordinatrice Tiziana Palmieri ha fatto notare che sul tavolo dei relatori non vi erano le solite bottiglie in plastica di acqua minerale, ma bottiglie in vetro con logo indicante “acqua del rubinetto”, ovvero acqua potabile dei nostri acquedotti. I “Verdi” di Loano hanno già sollecitato l’Amministrazione a togliere dalle scuole le bottigliette d’acqua in plastica.
In Italia una famiglia di 4 persone spende ogni anno circa 500 Euro per bere acqua in bottiglie di plastica, invece dell’acqua potabile che sgorga dal rubinetto di casa. Dal punto di vista chimico e batteriologico, i vantaggi non ci sono; dal punto di vista organolettico, quando c’è un leggero sapore di cloro, è sufficiente usare un filtro poco costoso per ottenere un’acqua con tutte le garanzie e buon sapore.
Il Consigliere Regionale Carlo Vasconi ha parlato del valore immobiliare delle case che non subirà oscillazioni significative nel prossimo futuro. Quindi l’ondata speculativa si manterrà ancora per parecchio tempo .
Sulle aree Piaggio di Finale si riverserà un insediamento pari a mezza cittadina di Noli, con tutte le conseguenze già ampiamente spiegate. In Liguria non c’è la “Legge Soru” che in Sardegna tutela tutta la costa per un chilometro dalla battigia; si ha comunque un buon Piano Paesistico che purtroppo viene spesso stravolto da “varianti” e “accordi di programma”.
In Liguria vi sono già porticcioli per 24.000 posti barca (un terzo di tutti quelli esistenti in Italia), continua comunque la spinta a costruirne altri e, con la richiesta di nuove edificazioni e torii, si confonde la costa ligure con la costa del Dubai (torri a Savona, ad Andora e a La Spezia.
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 | INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE VASCONI PER CEMENTIFICAZIONE LITORALE MARITTIMO D |
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Inserito da Tiziana Palmieri | Venerdì, 19 gennaio 2007
(Leggi Tutto... | ) |
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Il Consigliere regionale dei Verdi – Carlo Vasconi- annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale in merito all’intervento di cementificazione presso l’arenile demaniale marittimo di Loano.
“ Assistiamo da tempo alla cementificazione delle spiagge - puntualizza Vasconi – e la Regione Liguria in base alla legge che regolamenta il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo chiaramente prescrive che la realizzazione di opere e manufatti sul demanio marittimo deve essere tale da limitare il piu’ possibile la chiusura delle visuali verso il mare e la cementificazione dell’arenile, e che ogni nuovo intervento sia improntato a criteri progettuali non invasivi comportanti il minor uso possibile di strutture, opere e manufatti cementiti ed in natura permanenti.
Nota: cosa ne pensano i loanesi ?
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Un invito alla raccolta differenziata degli alberi dopo le feste
La tradizione di portare in casa un abete a Natale proviene dai popoli germanici che consideravano gli abeti rappresentazione di lunga vita in quanto alberi sempreverdi. La decorazione dell'albero era quindi una onorificenza che si faceva durante i freddi mesi invernali. Nei secoli la tradizione è cambiata, l'albero viene reciso, entra nelle case o viene posizionato nelle piazze, nelle aiole delle rotonde, nelle scuole per poi essere abbandonato al termine delle festività.
Nell'attesa che questa tradizione torni a onorare alberi e pini viventi e all'aperto (una lettura convincente è sicuramente L'abete di Andersen) potremmo almeno occuparci del dopo Natale evitando di abbandonare gli alberi abbattuti ai lati dei cassonetti. In questo un ruolo importante lo giocano le amministarzioni che dovrebbero incentivare la raccolta differenziata degli alberi che potrebbero così essere traformati in compost dalle ditte specializzate.
Purtroppo Loano in quanto ad alberi abbattuti primeggia anche al di fuori del periodo natalizio... Non dovrebbe dunque essere un problema di difficile organizzazione per il Comune contattare una ditta o un vivaio che si occupa anche di compostaggio. Invitiamo quindi la nostra amministrazione ad offrire ai cittadini questo servizio di raccolta presso il Punto Eco della città fissando le date.
Per gli anni futuri speriamo davvero che passi l'abitudine di trascinarsi un albero abbatuto in casa.
C'è chi si sente di aver fatto un gesto rispettoso dell'ambinete per aver scelto un albero sintetico. Purtroppo questi alberi finti sono fatti di pvc, un prodotto dell'industria petrolchimica: impiegano centinaia d'anni a decomposi se lasciati in discarica e quando vengono bruciati rilasciano diossina. Se poi pensiamo alle migliia di chilometri che percorrono per arrivare dalla ditta di produzione al rivenditore, possiamo convincerci che l'acquisto degli alberelli sintetici non è un gesto ecologico.
L'unica scelta ecocompatibile forse resta quella di un piccolo alberello che si compra invasato con le radici e può essere ripiantato in luogo adatto.
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La bretella stradale di collegamento tra via degli Alpini e zona Meceti avrà un costo non giustificabile. Apprendiamo che per finanziare l'opera l'amministrazione loanese venderà un terreno di proprietà comunale in Albenga e considera la spesa un investimento a favore di una zona artigianale in espansione.
In realtà nella zona artigianale esiste solo qualche capannone cui ciecamente negli anni passati è stata destinata un'area incompatibile con ogni logica di sviluppo e che probabilmente a breve lascerà la locazione per spostarsi nella zone artigianale di Toirano e Borghetto servite dall'autostrada.
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LOANO. Giudizio negativo dei Verdi di Loano sul progetto del nuovo porto. In una lettera indirizzata al sindaco e ai presidenti della Regione e della Provincia, Tiziana Palmieri, portavoce dei Verdi loanesi, chiede che «sia espresso parere negativo su un progetto che non pare rispondere alle eigenze del piano territoriale della costa e del piano di utilizzo del demanio marittimo».
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