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| .: Recensioni :. |
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Di fronte all'ultimo tentativo di Gambardella di cementificare la Margonara si può solo costatare che al peggio non c'è mai fine.
Gambardella sta tentando di farsi approvare il vecchio disegno dal quale ha maldestramente tentato di cancellare con la gomma alcune criticità. Ne é risultato un progetto altrettanto devastante del precedente ma terribilmente squallido, analogo a quello già rigettato dal Regione negli anni passati. Se qualcuno negava che quest’operazione fosse una ennesima speculazione edilizia ora è stato definitivamente smentito e i Savonesi, che avevano tirato un respiro di sollievo salutando Fuksas, ora si ritrovano questo aborto. Ci auguriamo che questa volta le amministrazioni di Savona ed Albissola, dopo anni di campagne per il rispetto del territorio e contro le collusioni tra politica e cemento ormai note a tutti, ritrovino un minimo di dignità e stendano una pietra tombale sul caso Margonara. Se così non fosse saremo i primi a dare battaglia e questo diventerebbe sicuramente uno degli argomenti più scottanti delle prossime elezioni comunali di Savona, anche perché persino uno strenuo difensore di Fuksas come Di Tullio, ha dovuto ammettere che il porto potrebbe essere fattibile sulle aree della vecchia stazione delle funivie a Miramare come noi abbiamo sempre sostenuto.
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«Se lo faccia lui il villaggio turistico, anzi ci vada e ci resti un bel po’! urla Carlo Vasconi, consigliere regionale dei Verdi che per anni ha combattuto contro il porticciolo Fino ad oggi abbiamo sopportato molto più di quello che dovevamo la presunzione e gli insegnamenti di questa archistar venuta ad insegnarci a vivere e a comprendere il bello. Poterlo rimandare a casa senza aver fatto un bel niente qui da noi è una vittoria non solo dei Verdi ma di tutti i savonesi. In questi anni e anche per la sua uscita di scena ha usato toni da colonizzatore. Per quello che riguarda noi Verdi la nostra battaglia continua: noi non eravamo contro il progetto di Fuksas ma contro qualsiasi cementificazione della Margonara».
DA IL SECOLO XIX 3-2-2010
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A tre anni esatti dalla presentazione in pompa magna in consiglio comunale a Savona (era il 6 febbraio del 2007), adesso la torre-grattacielo del porticciolo di Fuksas è definitivamente affondata. Questa volta non per il “niet” della Regione o del ministero o della Conferenza dei servizi: no, stavolta è il suo stesso ispiratore che l’ha demolita «perché i savonesi e i liguri non sono stati capaci di comprenderla».
Da ieri Massimiliano Fuksas, l’archistar di origine lituana che da oltre tre anni è la mano e il cervello a cui i committenti privati hanno affidato l’ispirazione del nuovo porticciolo, è ufficialmente l’ex progettista della Margonara. Di fronte ai continui ostacoli e agli attacchi dei contrari, di fronte alle bocciature del Via regionale, del ministero ma soprattutto di quella parte di opinione pubblica e politica che da mesi hanno battezzato la sua torre “fallo” e fatto del suo disegno l’emblema dell’aggressione selvaggia della costa, l’architetto ha gettato la spugna.
Architetto, è proprio sicuro? Lascia?
«Non m’interessa più, non ne voglio più sapere nulla: ho provato e mi sono illuso per anni che ci fosse la disponibilità di capire il progetto e guardare avanti ma ora dico basta e mi chiamo fuori: rinuncio al progetto e tanti saluti - dice Fuksas - da quest’esperienza ho capito perché non ho mai fatto nulla in Liguria: non c’è la disponibilità a guardare avanti e tutto si blocca preconcettamente. Lo facciano come gli pare quel porticciolo: borgo ligure o villaggio vacanze è uguale, non è più qualcosa che mi riguarda e non ne voglio più sapere».
Non c’è modo di farle cambiare idea?
«No, escluso. Da questa vicenda traggo un giudizio negativo non solo su Savona e la Liguria ma direi sull’Italia. Qui le cose vanno così: tempi infiniti, silenzi, trattative estenuanti, ostacoli su tutto e mai un passo avanti dal punto di vista culturale. Perché il problema è soprattutto questo: culturale, mica progettuale. Sono demoralizzato».
Uno sfogo dai toni durissimi come nello stile dell’architetto-filosofo a cui tutto si può contestare ma non certo la mancanza di chiarezza. Uno sfogo tutto sommato prevedibile considerato ciò che è accaduto al suo progetto negli ultimi mesi: con la conferenza dei servizi che lo ha sostanzialmente bocciato sulla scorta del parere negativo della commissione Via regionale, e i committenti dell’opera (la cordata imprenditoriale da Giovanni Gambardella, ndr) che hanno accettato di presentare un nuovo progetto questa volta «compatibile con i vincoli ambientali di ministero dell’Ambiente e commissione Via». Progetto che - è stato chiaro a tutti anche se la bocciatura non riguarda la torre - ripartirà dalla cancellazione della torre che per Fuksas è «il tratto distintivo» ma per l’opinione pubblica, e di recente anche per il sindaco Berruti («se il problema è il grattacielo, facciamolo togliere»), è ormai diventato un emblema negativo, un simbolo da scacciare.Tutti aspettavano un suo nuovo disegno.
«Io in realtà non ho più saputo nulla del progetto e dell’iter ma tolgo d’impaccio chi mi dovrà avvisare: sono io che rifiuto anticipatamente l’incarico, non m’interessa farlo né sapere con quali criteri dovrei rifare il disegno - riprende - La mia idea l’ho presentata anni fa, l’ho spiegata, ho creduto di poter far capire cosa significava. Mi sono impegnato convinto, come lo sono anche oggi, della novità che avrebbe rappresentato. È evidente che non è stata capita».
Davvero getta la spugna?
«Rinuncio al progetto in toto, non ne voglio più sapere nulla, ne ho sentite troppe su questa vicenda e mi chiamo fuori attraverso il vostro giornale».
Da quanto non si occupa più della Margonara?
«Approfitto di quest’occasione per dirlo ufficialmente: rinuncio all’incarico da subito, punto e basta».
Lo ha già detto ai committenti?
«Non ne so più niente da mesi e non voglio sapere altro. È una sconfitta culturale più che progettuale. Non è stata capita l’opportunità che avevamo davanti: fare del porticciolo di Savona un nuovo esempio di architettura moderna. Costruire dove in teoria non si può: sul mare. È una svolta non da poco ma a Savona e in Liguria non l’avete capito. Pazienza, poco male, mi concentrerò sugli altri progetti che sto seguendo nel mondo, immodestamente sono tra i più importanti del momento: un complesso fieristico a Roma, un aeroporto in Cina, importi ben maggiori di quello del porticciolo savonese».
Scusi la domanda veniale: è stato pagato per ciò che ha fatto sinora?
«Capisco che per voi liguri questo sia un problema non da poco ma onestamente non lo so neppure, dovrei andare a verificare. Non è questo progetto che mi ha arricchito, sto seguendo quello di un aeroporto da 1,4 miliardi di euro».
Perché parla di sconfitta culturale? Però non era un’opera indolore: una torre di oltre cento metri e irregolare... Ci può stare la bocciatura.
«Ripeto, non è un problema progettuale o di forma ma culturale: l’idea era costruire dovunque, anche sul mare, con modelli architettonici del futuro. Togliere il cemento dalla costa per concentrarlo in uno spillo sulla diga foranea. La torre che avevo proposto era un faro, uno spillo e invece siamo arrivati a definirlo in modo osceno (”fallo”, ndr) non avendolo compreso. Culturalmente è una sconfitta. E io lo dico con dispiacere per l’Italia e la Liguria più che per il sottoscritto per il quale è solo uno dei tanti progetti». La sua idea di porto per la Margonara è esportabile? La proporrà altrove?
«Era vostra, pensata per la vostra costa, ma certamente è esportabile l’idea che l’architettura vinca su tutto: ripeto, costruire dove non si può, anche in pieno mare. Non significa far trionfare il cemento ma valorizzare l’opera dell’uomo che merita. Cose che in Italia, purtroppo, è difficile riuscire a fare e ne ho avuto la prova in questa occasione».
Si sente tradito?
«Non esageriamo. Non sarà questo progetto a cambiarmi la vita. Diciamo che è stata l’occasione per dare vita ad un dibattito che andava oltre l’opera in se ma è un dibattito che non mi è piaciuto nella sua evoluzione. Io non ho nulla da rimproverarmi perché ho spiegato più volte cosa intendevo nel proporre quel disegno e non sono stato capito. Ci metto una pietra sopra alla Liguria, d’altra parte ci sarà un motivo se non ho mai fatto nulla da voi e invece lavoro in tutto il mondo».
È un po’ come se la sua torre sia stata abbattuta prima di nascere.
«Sì, ma allora mi aspetto che si demoliscano anche i fari dei porti, che invece sono monumenti architettonici che tutti preserviamo e amiamo. Per fortuna quando sono stati fatti nessuno ha trovato gli ostacoli che ho trovato io altrimenti oggi non sapremmo cosa sono».
Da http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/savona/2010/02/02/AMJCsBLD-fuksas_sbatte_rinuncio.shtml
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Secolo xix
Margonara, OGGI è IL GIORNO DELLA VERITà PER IL PROGETTO TARGATO FUKSAS
SAVONA
SAVONA. È il giorno della verità per il porticciolo della Margonara. La
giunta Burlando oggi dovrà votare una delibera per esprimere il proprio
parere sul progetto presentato dall'architetto Massimiliano Fuksas per far
nascere un porticciolo ed un grattacielo al confine tra Savona e
Albissola. Il parere della Regione è l'ultimo che manca dopo che
l'Autorità portuale ed i Comuni di Savona e Albissola hanno dato il
proprio via libera all'intervento. Ieri per tutto il giorno si sono svolti
frenetici contatti sull'asse Savona-Genova per cercare di capire
l'orientamento della giunta di via Fieschi ma alla fine il mistero non si
è sciolto. Le posizioni dei vari assessori non sono allineate e c'è chi
vorrebbe una delibera boccia-porto e chi una con posizioni più
possibiliste. Il governatore Claudio Burlando, in mattinata, ha dato una
spallata al progetto dicendo «ci sono prescrizioni di tipo ambientale che
ne rendono impossibile l'approvazione». Ma c'è da capire se sia stata una
reale anticipazione o piuttosto una strategia politica per tenere buoni
gli alleati visto che è nota la contrarietà di Prc e dei Verdi. In
giornata si saprà qualcosa di certo perché la conferenza dei servizi per
decidere il futuro del progetto è convocata per mercoledì prossimo e la
Regione non può più presentarsi senza un parere chiaro.
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L'apertura dimostrata dal Sindaco Berruti alla proposta di un’alternativa sostenibile al faraonico progetto della Margonara, è estremamente positiva e sorprendente. Prendiamo atto con soddisfazione che il progetto che noi Verdi abbiamo sempre sostenuto tra l’indifferenza delle istituzioni da oggi viene considerato un’ alternativa possibile. Resta l’amara considerazione che sono occorsi molti anni di dura lotta da parte delle associazioni ambientaliste oltre che dei Verdi e di Rifondazione per far passare una soluzione che con un pò di buon senso avrebbe potuto essere subito considerata sbloccando rapidamente una situazione giunta ormai allo stallo. Da sempre abbiamo sostenuto che prolungare il porto turistico ben oltre Miramare, fino alla galleria del Termine avrebbe consentito di dotare Savona dei posti barca richiesti rimanendo in ambito portuale e cittadino e di salvaguardare oltre alla “ Madonnetta” e un tratto di costa prezioso e unico.
Se questi saranno gli orientamenti, se cioè finalmente si è deciso di rinunciare ad una gigantesca speculazione edilizia dietro al paravento dei posti barca, i Verdi si adopereranno affinché si ricominci a dialogare tra tutte le parti in causa per definire una soluzione condivisa e sostenibile.
Carlo Vasconi
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Carlo Cerva, presidente dell'associazione " A Campanassa" ricorda di un progetto dei primi anni 90 che prevedeva l'utilizzo della zona di Miramare come prosecuzione di porto turistico in collegamento con la vecchia darsena.
PIU' O MENO QUELLO CHE NOI PROPONIAMO DA ANNI COME VALIDA ALTERNATIVA AL PORTO DELLA MARGONARA
DA www.truciolisavonesi.it
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il secolo xix savona del 25/02/2009Margonara , siluro dal ministero dell'Ambiente
una nota dà ragione al parere della via regionale
La Direzione generale per la Salvaguardia ambientale si esprime contro la previsione di inglobare la Madonnetta nel porto
25/02/2009
Savona. Il Ministero dell'ambiente dà ragione alla Commissione regionale di Via che aveva bocciato il progetto di porto turistico alla Margonara. Come la tela di Penelope, da un lato si tesse, dall'altro si disfa. Il vertice tenuto alcune settimane fa a Genova tra tutti gli enti interessati e la Regione aveva affidato ai rispettivi uffici il compito di concordare le modifiche tecniche necessarie al rispetto dei parametri ambientali. Ora la lettera del ministero dell'ambiente - sollecitata da alcuni uffici della Regione stessa - sembra poter mettere la pietra tombale. «Dà torto - dice l'assessore regionale Franco Zunino - a coloro che sostengono che lì non c'è alcuna valenza ambientale da tutelare. E da torto a chi dice invece che quelle valenze ambientali si possono tutelare anche con lo scoglio della Madonetta dentro il bacino portuale». E proprio questo sembra il tema del contendere: l'ipotesi di accordo al quale gli uffici stanno lavorando prevederebbe infatti una maggior tutela dello scoglio, con l'ampliamento del bacino acqueo circostante, ma senza stravolgere il progetto. La missiva è inidirizzata alla Regione (Dipartimento pianificazionie ambientale), al Ministero per i beni culturali e all'Autorità portuale. Firmata dal dirigente Giuseppe Lo Presti (Direzione generale per la salvaguardia ambientale), ripercorre l'iter di approvazione del Piano regolatore portuale, nel 2005, "con prescrizioni" . Tra cui alcune, appunto, circa il porto della Margonara. «La scrivente - recita la nota del Ministero - concorda con la Regione, infatti il progetto presentato, prevedendo l'inserimento di una porzione di area con alta valenza naturalistica all'interno del bacino portuale, sembrerebbe in effetti porsi in contrasto con quanto reso esplicito nella prescrizione citata». Il ministero chiede anche che il futuro progetto sia accompagnato da uno studio scientifico e impone di essere «costantemente informata» sugli sviluppi.
A. G.
la stampa savona 25 Febbraio 2009
LO SCOGLIO DELLA MADONNETTA CONFERMATO «AD ALTA VALENZA NATURALISTICA»
Margonara, da Roma
un altro "no" al porto
Il ministero dell'Ambiente d'accordo con i tecnici della Regione
[FIRMA]PARIDE PASQUINO
SAVONA
Il progetto della Margonara incassa un altro no. Contro il porticciolo si schiera anche il Ministero dell'Ambiente che con una nota ufficiale recapitata lunedì sera agli uffici della Regione ha comunicato di aver accolto il parere negativo della commissione tecnica regionale. Già la bocciatura del Via rappresentava un colpo durissimo per la Margonara. Oggi la conferma del «no» ministeriale rischia di far sbandare ulteriormente un progetto già considerato pericolante.
La lettera del Ministero è stata resa nota ieri in giornata. Porta la firma di Giuseppe Lo Presti della Direzione generale per la Salvaguardia ambientale del Ministero dell'Ambiente. In sostanza la nota ufficiale ripercorre l'iter del decreto del 2005 con il quale era stato approvato, con alcune prescrizioni, il Piano regolatore portuale di Savona. Il parere di inammissibilità fornito dalla Commissione tecnica per la valutazione di impatto ambientale della Regione a proposito del progetto della Margonara, secondo il ministero, è in contrasto con quelle le prescrizioni. Il nodo della questione è ancora una volta lo scoglio della Madonnetta, che il progetto Margonara ingloba di fatto all'interno del bacino portuale. Secondo i tecnici questo causerebbe inevitabilmente «un totale cambiamento delle condizioni idrodinamiche e della qualità delle acque con mutamento dei popolamenti verso forme impoverite tipiche degli ambienti portuali; il restante tratto di costa a levante dello scoglio della Madonnetta viene completamente compreso nelle opere di riempimento». Lo scoglio, anche dal Ministero viene definito «ad alta valenza naturalistica» . In poche parole, per avere il via libera dai tecnici e dal ministero, occorre che i progettisti rielaborino il piano disegnando una nuova versione dell'approdo che non contenga lo scoglio. Praticamente si tratterebbe di stravolgere completamente il progetto.
Sui nuovi sviluppi della vicenda, ieri è intervenuto anche l'assessore regionale all'Ambiente, Franco Zunino: «Ultimamente abbiamo visto manifestarsi molti improvvisati esperti di questioni bio-naturalistiche che sostenevano che lo scoglio della Madonnetta non avesse valore. Credo che non ci siano più dubbi ormai sul fatto che il progetto, almeno nella stesura attuale, non sia compatibile con le prescrizioni contenute nel piano regolatore portuale di Savona».
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Proposta dei Verdi dopo lo stop dei tecnici della Regione
«Il porto turistico si può fare al posto della cantieristica e delle Funivie, salvando lo scoglio della Madonnetta». Fin dal primo momento, infatti, insieme alla strenua opposizione al progetto di un porto alla Margonara, i Verdi hanno suggerito l’area di Miramare in alternativa, zona certamente più vocata essendo la naturale prosecuzione della Vecchia darsena.
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Vasconi&Zunino
Il duo Befana formato dal consigliere regionale dei Verdi Vasconi e dall’assessore all’Ambiente Zunino ha scaricato un sacco di carbone sulla scrivania del sindaco Berruti boicottando il porto turistico della Margonara. Mentre gli amministratori di Palazzo Sisto arzigogolano sugli scogli di madrepora e sulla «mancanza di peso politico in Regione», la maggior parte dei savonesi ha finalmente capito il ruolo di Verdi e Prc nella giunta del governatore Burlando. DA LA STAMPA DEL 28 DICEMBRE 2008
Nota: Un po in ritardo ma anche la stampa lo riconosce. Ci sono voluti "solo" tre anni di durissime battaglie su tanti fronti, per vedere qualche risultato. Questo primo ci rinfranca, proseguiremo nel testimoniare i nostri valori :"Pace Ambiente Diritti". Pare che di questi tempi ce ne sia un gran bisogno...
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Liguria. Vasconi: barche per ricchi o intervenire sul dissesto idrogeologico? (22 dicembre 2008)
“Leggo che qualche amministratore di Savona si lamenta per essere lasciato senza porto - dichiara Carlo Vasconi Consigliere regionale dei Verdi - ho sempre pensato che cu’ de bo (la Darsena) lo fosse - e si straccia le vesti per il mancato approdo alla Madonnetta di un po’ di barche da ricchi: tutto legittimo, credo pero’ sia prioritario per Savona intervenire sul dissesto idrogeologico del territorio che danneggia la vita di tutti i cittadini, vedi la preannunciata frana sull’Aurelia che puntualmente dopo le piogge si e’ abbattuta sulla statale con le ripercussioni sul traffico che sappiamo. Se non si ritiene che i nuovi insediamenti collinari previsti dal Puc di Savona e di Albisola aiutino il consolidamento del terreno sarebbe il caso di frequentare di piu’ qualche geologo e meno qualche costruttore”.
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Voglio esprimere al vostro movimento il mio grazie per quanto avete fatto e per quanto farete in difesa del nostro territorio,
in particolare in relazione al famigerato porto della Margonara.
Auguri di buon lavoro e successi per il 2009
RINGRAZIAMO L' AMICA CHE CI HA SCRITTO. CI FA VERAMENTE PIACERE.AUGURI A TUTTE E A TUTTI (UMANI E NON)
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FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI DI SAVONA
Sede: Via Pia 54r 17100 Savona
tel / fax 019812457
www.verdisavona.it verdi.savona@libero.it
comunicato stampa
MARGONARA: STOP DAL COMITATO TECNICO VIA
Il porto turistico della Margonara non si farà. La Regione ha di fatto posto una pesantissima ipoteca sulla realizzazione di quest’opera, duramente avversata dalla maggior parte degli abitanti ma fortemente voluta dall’Autorità portuale e dall’ amministrazione di Savona.
Il responso del VIA è pesantissimo: il progetto non supera nessuna prescrizione e il responso negativo è stato votato all’unanimità, impossibile non tenerne conto e non trasformarlo in delibera di giunta.
Dei 13 km di costa che rappresentano il fronte portuale gli unici 200 metri naturali sono rappresentati dalla spiaggia della Madonnetta e la sua scogliera in parte sommersa e in parte affiorante è l’ultimo lembo di scogliera naturale e stava per essere cancellata.
Se si vorrà fare un porto sarà possibile da punta Garbasso verso Savona, come peraltro avevamo sempre sostenuto, certo senza case, nuvole o fari…
Oggi il sentimento di giubilo prevale ovviamente su ogni considerazione, essendosi concretizzato un sogno per il quale i Verdi, insieme ai comitati, ad associazioni e a moltissimi cittadini , hanno combattuto fin dall’inizio. Importante il ruolo di molti intellettuali, di giornalisti e pubblicisti nel diffondere una cultura a difesa dell’ambiente e del territorio, unica nostra ricchezza. E’ stato veramente esaltante vedere come i Savonese e gli Albissolesi, spesso accusati di essere indolenti “mugugnoni”e “pantofolai” si siano saputi organizzare ed abbiano continuamente lottato in forma spesso gioiosa o artistica segno di una grande civiltà che spesso non ha trovato corrispondenza nei loro amministratori.
Non si cancella il fatto che i Savonesi da anni attendano il regolamento referendario previsto dallo Statuto comunale, insabbiato nonostante i richiami del Prefetto.
Abbiamo visto alcuni Consiglieri del comune di Savona strappare, davanti ad un pubblico civile ma allibito la richiesta di referendum accompagnata da più di 1500 firme.
I Verdi ritengono che su grandi operazioni straordinarie come questa, occorra la massima trasparenza e soprattutto si debbano consultare le popolazioni che risentiranno delle conseguenze, positive o negative, di tali interventi. Questo può avvenire, in futuro, con lo strumento del referendum e pertanto i Verdi ritengono che la battaglia per dotare Savona di un fondamentale strumento democratico debba continuare fino in fondo.
Carlo Vasconi
Consigliere regionale e Presidente Provinciale di Savona dei Verdi
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I VERDI CONSEGNANO 1502 FIRME
I Verdi hanno consegnato al protocollo del Comune di Savona 1502 cartoline di cittadini che chiedono una consultazione popolare sulla Margonara e una lettera rivolta al Sindaco Berruti, ( in allegato) nella quale chiedono ancora una volta la possibilità di indire un referendum popolare sulla opportunità di realizzare il progetto Fuksas.
I Verdi invitano tutti i cittadini il 2 dicembre alle ore 15 in Consiglio comunale, per manifestare con la propria presenza l’opposizione ad un progetto devastante per il territorio savonese.
ASSOCIAZIONE COMUNALE VERDI SAVONESI
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da LaRepubblicaGenova di Marco Preve
Carlo Vasconi, consigliere regionale dei Verdi, aspetta di "vedere i fatti" mentre Patrizia Turchi Consigliere Comunale di "A Sinistra per Savona" annuncia di aver già chiesto il ritiro della pratica dopo la brutta figura dell' amministrazione comunale.
Ecco le reazioni a caldo di due degli oppositori della prima ora del progetto porto più grattacielo dell' architetto Fuksas. Rappresentanti di un vasto e trasversale movimento che raccoglie comitati, blog e siti internet, singoli cittadini, dallo studente al pensionato, di varia estrazione sociale.
"Erano aspetti che avevamo sollevato in più occasioni - dice Vasconi -. Spiace vedere che l' intervento lo abbiano fatto i tecnici, anche se importanti come Lorenzani e Minervini, e non i politici. Quanto al sindaco e agli amministratori comunali penso che la prenderanno male perchè si sono dimostrati più realisti del re."
Per Vasconi l' intervento regionale è anche un riconoscimento al movimento anti-cemento. Gli ambientalisti accusati dall' assessore alla cultura Molteni di essere pantofolai e borghesi finti rivoluzionari, hanno dimostrato prima di tutto la bontà delle loro critiche, quanto poi alle offese credo che i finti rivoluzionari siano quelli che regalano aree pubbliche ai costruttori, quelli sì davvero ricchi.
Vasconi affronta anche un elemento contradditorio. La regione richiama all' ordine Savona sul progetto della Margonara di cui l' assessore all' urbensitca, ed ex sindaco della Torretta, Carlo Ruggeri, è sempre stato un convinto assertore.
"Ruggeri - dice Vasconi - con il presidente Canavese (centrodestra ndr) è sempre stato un sostenitore del progetto, ma un conto sono le idee politiche, un altro quelle dei tecnici. Speriamo che tutti se lo ricordino. Comunque proprio Burlando, ha detto che non si doveva più costruire in aree libere. E allora visto che penso che il percorso sia ancora lungo, aspettiamo di vedere i fatti."
Nota: Vasconi: ora Burlando sia coerente
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Comunicato stampa
Progetto Margonara: è il momento di fare un passo indietro.
La lettera dei Dirigenti della Regione Liguria, Minervini e Lorenzani, deve mettere in discussione l'opportunità di portare il progetto preliminare "Fuksas" all'approvazione del Consiglio Comunale di martedì 2 dicembre 2008.
La nostra Associazione rivolge un pressante invito alla Giunta Comunale della Città di Savona perchè ritiri l'argomento dall'ordine del giorno.
E' giunto il momento per tutti, dal consiglio comunale all'intera comunità cittadina, di impegnarsi a costruire proposte che a partire dalle grandi risorse del nostro territorio tutelino e valorizzino le risorse naturali come il tratto di mare tra Savona e Albisola.
Questa à la strada, secondo noi, per dare opportunità di vita e lavoro alle generazioni presenti e future.
Stefano Sarti
Presidente Legambiente Liguria
Anna Rispoli
Presidente Legambiente
Circolo Chico Mendes Savona
Sergio Uras
Presidente Legambiente
Circolo Arene Candide Finale Ligure
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GRAZIE AI "COMPAGNI" COMUNISTI ITALIANI...GRAZIE AL LORO CONTRIBUTO...
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 | LE IDEE DEI SOSTENITORI DELLA MARGONARA (ES. MOLTENI E MARTINO) |
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Inserito da Danilo Bruno | Domenica, 23 novembre 2008
(Leggi Tutto... | ) |
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Pubblichiamo l' intervista di Molteni "pro cemento" e la replica di Carlo Vasconi.
....Una piccola osservazione....siamo tra i tanti...che faticano ad arrivare a fine mese...
RINGRAZIAMO UOMINI LIBERI, CHE CON LA CONSUETA PUNTUALITA' HA PUBBLICATO TUTTO IL MATERIALE
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da Margonara Viva
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da il secolo XIX
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una lettura utile
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da verdi.it
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La cena ai Bagni Madonnetta ha avuto un ottimo successo, tanti adulti, ma soprattutto tantissimi bambini, al termine è stata fatta la colletta e dal conteggio risultavano raccolti 745 €.
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-----Messaggio originale-----
Da: Margonara Viva [mailto:margonaraviva@madonnetta.it]
Inviato: mercoledì 3 settembre 2008 14.24
A: margonaraviva@madonnetta.it
Oggetto: cena di venerdi 5
Buongiorno,
scriviamo per invitarvi Venerdi 5 settembre dalle ore 20.00 presso i Bagni
Madonnetta ad una CENA di autofinanziamento per le future iniziative per
salvare la Margonara.
Il prezzo è di 10? a sottoscrizione ed è obbligatoria la prenotazione.
Per partecipare scrivere una mail direttamente a questo indirizzo
margonaraviva@madonnetta.it
oppure telefonare (o sms) al 3403066567 (simone)
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RICEVIAMO DAGLI AMICI DEL COMITATO "MARGONARA VIVA" LA CRONACA DELL'EVENTO DI DOMENICA SCORSA: UNA DODICI ORE DI NUOTO ( DODICI ORE PER LA VITA DELLA MARGONARA n.d.r.) CHE HA AVUTO UN ENORME SUCCESSO. E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO. -
Con grande soddisfazione riceviamo questa mattina i primi commenti sulla
giornata di ieri.
La nuotata ha riscosso un successone, i partecipanti sono stati
numerosissimi, non solo tra gli abituali frequentatori della spiaggia
della Madonnetta. Molti sono giunti appositamente attirati dall'evento,
qualcuno addirittura è sbarcato dalla sua barca ormeggiata davanti alla
spiaggia e si è iscritto con i suoi bambini.
Il clima di festa è stato davvero entusiasmante e molte persone hanno
approfondito le informazioni vaghe che avevano sui destini della
Margonara, condividendo le nostre preoccupazioni.
Crediamo di avere dimostrato ancora una volta le enormi potenzialità di
quest'area. Basta parlare con le mamme per capire quale valore abbia per
loro la possibilità di fare giocare e crescere i bambini in una zona che
possono controllare interamente con un solo colpo d'occhio ma dove,
contemporaneamente, i bambini giocano a pochi metri da gabbiani e
cormorani e possono arrampicarsi sugli scogli e tuffarsi, sviluppando
quelle abilità naturali che per tanti altri bambini dei giorni nostri
rimangono solo potenzialità incompiute.
E' o non è un valore sociale questo? Quale altro valore offre il progetto
del porto, che valga la pena il baratto?
Anticipiamo una bella foto, vi aggiorneremo con altre notizie sull'evento
e sui partecipanti che hanno coperto a turno l'intera durata prevista.
comitato MARGONARA VIVA
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DE ANDRE' E UN PERCHE'
Giovedì 14 agosto 2008 in darsena centinaia di persone hanno ascoltato il bellissimo concerto di Alberto (Napo) Napolitano :
Tributo a De Andre'".
Il pensiero , oltre al grande cantautore genovese, è andato subito ad alcune scelte urbanistiche savonesi di cui ancora oggi molti cittadini si chiedono la ragione:
a) A Savona è stata dedicata a De Andre' una piazza (molto vicina al luogo del concerto), frutto di una scelta urbanistica di dubbia utitilità, che vede dopo oltre un anno dalla inauguazione solo due torri (o forse meglio definirle "box doccia")progettate dall'arch. Boffil e un blocco di edifici quasi completamente vuoti e dei giardini "plastificati con vetro e cemento".
DE ANDRE', CHE HA CANTATO LE RAGIONI DEI VICOLI DI GENOVA E DEI SUOI ABITANTI, SI MERITAVA QUESTO?
Il concerto si è poi tenuto con l' incombente presenza del Crescent (sorta di struttura abitativa semicircolare che incomberà per sempre sulla darsena di Savona), che occlude ormai del tutto la visione del Priamar e che ha definitivamente tolto ogni respiro alla chiesa della Stella Maris e alla terrazzetta della darsena.
DE ANDRE' , CHE AMAVA LA LIGURIA SI MERITAVA QUESTO ?
I VERDI , ASSOCIAZIONI E MOLTI CITTADINI HANNO CHIESTO A SUO TEMPO DI RIESAMINARE ALMENO IL PROGETTO DEL CRESCENT ANCHE ALLA LUCE DELLE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE SOTTOSTANTI E IL REFERENDUM PER IL PORTO DELLA MADONNETTA...
LA RISPOSTA?
AD OGGI SILENZIO SUL DESTINO DEL REGOLAMENTO PER IL REFERENDUM COMUNALE E NUOVE PREVISIONI EDILIZIE (TORRI E QUANT' ALTRO) NEL PROGETTO DI PIANO URBANISTICO COMUNALE....
PER QUANTO ANCORA SAVONA DOVRA' CONTINUARE A VEDERE CEMENTO SU CEMENTO QUALE SOLA PROSPETTIVA DI USCITA DALLA CRISI?
danilo bruno (3292239928)
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DOMENICA 17 AGOSTO 2008
DALLE H 8.00 ALLE H 20.00
= = = 1 2 O R E P E R L A M A R G O N A R A = = =
GRANDE NUOTATA COLLETTIVA NON STOP A STAFFETTA
Tantissimi nuotatori nuoteranno in sequenza davanti alla spiaggia della
Madonnetta tentando di raggiungere le 12 ore consecutive
PER DIFENDERE LA NOSTRA COSTA CONTRO IL CEMENTO E LE SPECULAZIONI!
PARTECIPAZIONE GRATUITA
SERVIZIO DI SALVATAGGIO GARANTITO
SEGUIRA' CENA A CONDIVISIONE CIBO
la responsabilità delle proprie capacità natatorie è lasciata ai singoli
partecipanti
in caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata alla domenica successiva
margonaraviva@madonnetta.it
http://margonaraviva.blogspot.it
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Coordinamento Margonara Viva -
NO alla costruzione del porto turistico tra Savona e Albissola Marina
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da verdi.it
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MARTEDI' SERA INSIEME A LEGAMBIENTE, WWF, COMITATI CIVICI I VERDI HANNO AVVIATO UN PERCORSO COMUNE PER LA DIFESA DELLA MADONNETTA E DI TUTTO IL TERRITORIO DALL' ENNESIMA COLATA DI CEMENTO, CHE RISCHIA DI DISTRUGGERE IL NOSTRO TERRITORIO.
IL DIBATTITO E LE INIZIATIVE PROSEGUIRANNO IN AUTUNNO CON INIZIATIVE COMUNI E SOPRATTUTTO (ALMENO PER I VERDI) CON IL RIBADIRE CHE SOLO IL REFERENDUM PUO' FERMARE LA DEGENERAZION CEMENTIZIA SULLA MARGONARA.
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IL COMUNE DI SAVONA SI E' DIMENTICATO DEL REGOLAMENTO SUL REFERENDUM DELLA MARGONARA.
NEL SILENZIO DI SINDACO E MAGGIORANZA (COMUNISTI ITALIANI E PRC COMPRESI OLTRE AI VARI DEMOCRATICI DISSOCIATI) E IN BARBA AD OGNI POLITICA PARTECIPATIVA SI VA A VOTARE UN PUC CHE RITENIAMO MOLTO NEGATIVO PER LA CITTA'.
IN QUESTO CONTESTO BISOGNA FARSI SENTIRE E CHIEDERE ALMENO PER LA MARGONARA IL REFERENDUM.
MARTEDI' SERA ORE 21 RIUNIONE DAI VERDI -VIA PIA 25 R - SAVONA PER UNA INIZIATIVA ECLATANTE E CLAMOROSA DA COSTRUIRE INSIEME.
info 3292239928
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LE NOSTRE CAMPAGNE
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 L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto,paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio.
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GALLERIA IMMAGINI
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